Dalla sedia… allo scaffale

Si chiama così lo spettacolo in programma per il 21 maggio a Trevi (Perugia), che vedrà Paolo Maria Vissani, presidente di ADAM (Associazione Disability Accessibility Movement), recitare in sedia a rotelle, per proporre un poetico viaggio attraverso i testi che, in ogni epoca, hanno parlato di diversità. L’appuntamento è stato ideato anche per presentare il progetto-pilota “La bottega della parola”, con cui si punta a realizzare una scuola-bottega di teatro che favorisca la partecipazione di allievi attori con disabilità

Paolo Maria Vissani

Paolo Maria Vissani, presidente di ADAM (Associazione Disability Accessibility Movement)

Impegnato con la sua organizzazione ADAM – ove ADAM sta per Associazione Disability Accessibility Movement – a favorire il superamento delle barriere culturali che limitano la libertà e i diritti delle persone con disabilità, Paolo Maria Vissani si metterà in gioco sul palco, domenica 21 maggio (ore 21.15), al Teatro Clitunno di Trevi (Perugia), recitando in sedia a rotelle e proponendo un poetico viaggio attraverso i testi che, in ogni epoca, hanno parlato di diversità: da Shakespeare a Ovidio, da Plauto a Dante, fino a voci più “popolari” come De Filippo, Totò, Trilussa, Ragazzoni e Angiolieri, il tutto per scoprire i mille volti della diversità che da sempre attraversano la storia dell’uomo.
Consisterà in questo lo spettacolo Dalla sedia… allo scaffale, promosso dal Centro di Produzione Teatrale umbro Fontemaggiore, insieme ad ADAM, e presentato come «un semiserio viaggio «tra diversità attraverso la parola, dalla Roma antica al secolo passato, da luogo a luogo e da palo in frasca!».

Questo appuntamento speciale è stato ideato anche per promuovere la nascita del progetto denominato Teatro delle botteghe – Talenti ed inclusività, e in particolare per annunciare l’idea del progetto-pilota La bottega della parola, pensato sempre da Paolo Maria Vissani, insieme a Fontemaggiore, con il quale si punta a realizzare una scuola-bottega di teatro che favorisca la partecipazione di allievi attori con disabilità, in prima battuta con disabilità motoria, ma successivamente coinvolgendo anche persone con altre disabilità.
«Una bottega – spiegano da ADAM – in cui la formazione alla scena inizi didatticamente dalla parola e dal testo quali elementi primari per affrontare l’interpretazione dello spettacolo, senza in seguito trascurare gli altri aspetti dell’espressività teatrale, mettendo al centro le peculiarità e valorizzando le differenze di ognuno». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@adamaccessibility.it.

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