L’accoglienza in ospedale delle persone con disabilità visiva

«Con una maggiore conoscenza della disabilità visiva, questi giovani saranno meno imbarazzati e meno colti di sorpresa quando si troveranno davanti persone cieche e ipovedenti che avranno bisogno di cure mediche. Abbiamo tra l’altro spiegato anche come accogliere il cane guida in ospedale»: così l’Associazione Blindsight Project commenta la lezione tenuta a Feltre (Belluno), presso il locale Corso di Laurea in Infermieristica, riguardante appunto l’accoglienza delle persone con disabilità visiva in un ambiente ospedaliero

Lezione di Blindsight Project al Corso di Infermieristica di Feltre (Belluno)

Un’immagine della lezione tenuta a Feltre dalle persone dell’Associazione Blindsight Project

Insieme ai loro accompagnatori a quattro zampe, i rappresentanti dell’Associazione Blindsight Project hanno tenuto una lezione a Feltre (Belluno), presso il locale Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Padova, riguardante l’accoglienza delle persone con disabilità visiva in un ambiente ospedaliero.
Si tratta di un appuntamento divenuto ormai annuale, per Blindsight Project, che anche in questa occasioni ha visto gli studenti molto interessati e partecipi all’argomento.
Nello specifico, sì è spiegato come accogliere un paziente con disabilità visiva in diverse situazioni (ambulatori, ricoveri, soccorso in ambulanza), mettendolo a proprio agio e spiegandogli l’ambiente che lo circonda.
«Con una maggiore conoscenza della disabilità visiva – spiegano dall’Associazione promotrice dell’iniziativa – questi giovani saranno meno imbarazzati e meno colti di sorpresa quando si troveranno davanti persone cieche e ipovedenti che avranno bisogno di cure mediche. Abbiamo tra l’altro spiegato anche come accogliere il cane guida in ospedale e come relazionarsi con questo accompagnatore a quattro zampe nel caso in cui la persona con disabilità sia momentaneamente impossibilitata ad occuparsene. Ringraziamo Lorenzo Tognon, presidente del corso, che ci ha dato la possibilità di tenere questa lezione, dimostrandosi sensibile alle problematiche di eventuali pazienti con disabilità visiva». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@blindsight.eu (Massimiliano Bellini).

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