L’autismo e il sogno di un lavoro futuro

Quella dell’arte manuale – e nella fattispecie della tessitura – è la via scelta dall’Associazione L’Ortica di Milano per capire i talenti dei ragazzi con autismo e fare da ponte, ove possibile, con il mondo del lavoro. Si tenta quindi di rispondere in tal modo all’esigenza (una delle tante) delle famiglie con figli con autismo di dare un futuro alla propria prole

Ragazzo con autismo al telaio, presso l'Associazione L'Ortica di Milano

Le mani di un ragazzo con autismo al lavoro sul telaio, nel Laboratorio dell’Associazione L’Ortica di Milano

Al telaio, trama e ordito si intrecciano velocemente dando forma a un tessuto e, chissà, magari al sogno di un lavoro futuro. Mani giovani muovono rapide la spoletta, e lentamente il disegno prende forma. Quelle mani appartengono a un ragazzo con autismo, uno dei tanti che al Laboratorio dell’Associazione L’Ortica di Milano esprime la propria creatività.
Chi scrive li ha conosciuti recentemente in occasione di un convegno sul tema Che farò da grande?, dedicato all’esigenza – una delle tante – delle famiglie con figli con autismo, di dare un futuro alla propria prole. Alle pareti appesi quadri, in basso un forno per la ceramica e qualche oggetto pronto per la cottura, al centro i telai manuali in costante attività.
«Siamo partiti da questi – racconta la presidente dell’Ortica Fabrizia Rondelli – ma stiamo allargando le possibilità che la tessitura ci offre. In giardino abbiamo collocato piante per colorare la lana, qui la tingiamo e poi la filiamo».
Quella dell’arte manuale è la via scelta dall’Associazione milanese per capire i talenti dei ragazzi e fare da ponte, ove possibile, con il mondo del lavoro.

Mentre guardavo i ragazzi al lavoro – coadiuvati anche da alcuni migranti del Centrafrica – la sala si è riempita di genitori, operatori, insegnanti, giunti per capire di più e per sfogare quel senso di impotenza davanti a una società poco preparata. Già, come un tessuto mal filato, che presenta nodi e buchi, salti di colore e fili attorcigliati!
Genitori col cuore in mano a chiedere un po’ di aiuto e serenità. Nessuna soluzione definitiva ancora si può fornire, ma ci sono tanti esempi di genitori che si sono rimboccati le maniche per creare un piccolo mondo in cui far vivere i propri figli.

Per capirne di più, lancio ai Lettori un invito. Di autismo si parla tanto in questo periodo, purtroppo spesso con la superficialità di chi non sa, ognuno con la sua ricetta. Ma avete mai provato a “calarvi nelle scarpe” di una persona con autismo o di un suo genitore? Qui sotto, nel box in calce, gli appuntamenti in cui sarà possibile “indossare le scarpe di qualche ragazzo” e ascoltarne la storia con un mp3.

Nota già apparsa in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it» (con il titolo “Autismo, lavoro e dubbi dei genitori: ‘che faranno da grandi?’””). Viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

Gli appuntamenti segnalati da Simone Fanti, per conoscere meglio l’autismo:
Sabato 10 giugno:
Orti di Via Padova, Milano
Domenica 11 giugno: Festa di viale Bagatti a Varedo (Monza-Brianza)
Sabato 17 giugno: ore 10-12, Giardini Pubblici Indro Montanelli, presso Porta Venezia, Milano; ore 17-19, Parco Vittorio Formentano, Largo Marinai d’Italia (a fianco della Palazzina Liberty), Milano
Sabato 1° luglio: ore 16-18, Idroscalo (Ingresso Punta dell’Est), Milano

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