Quell’edizione della Convenzione ONU girerà nelle scuole

Dopo l’ottima riuscita di “Braillando insieme”, progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto una classe del Liceo Galilei di Catania realizzare una mappa tattile del proprio Istituto e produrre in Braille, “a caratteri ingranditi” e in formato digitale alcuni capitoli delle opere di Galileo, la nuova grande sfida sarà quella di elaborare una Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Braille e in “nero-Braille” (alfabeto convenzionale + Braille), per farla girare in tutte le scuole italiane, e in seguito anche di farne arrivare una copia in inglese al Palazzo dell’ONU

Progetto "Braillando insieme", Catania, 26 maggio 2017

La Classe Quarta H del Liceo Galilei di Catania, che ha partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro “Braillando insieme”, con la dirigente scolastica Gabriella Chisari e Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell’IRIFOR dell’UICI

Il 26 maggio scorso, al Liceo Scientifico Galilei di Catania, in occasione della chiusura del progetto di alternanza scuola-lavoro denominato Braillando insieme [se ne legga anche la nostra presentazione, N.d.R.], si è celebrato un evento davvero memorabile. Per i ragazzi della Quarta H e per i loro compagni di scuola, infatti, tanta è stata l’emozione – così come la soddisfazione – di vedere i risultati del lavoro svolto, ovvero la mappa tattile del proprio Istituto e le produzioni in Braille, in Large-Print (“a caratteri ingranditi”) e in formato digitale di alcuni capitoli tratti da diverse opere di Galileo Galilei.

Questo progetto ha rappresentato un’iniziativa certamente unica nel suo genere in Italia, che grazie al metodo di lettura e scrittura Braille, ha impegnato per un intero semestre gli studenti della scuola etnea in un progetto inclusivo di alternanza scuola-lavoro, nel locale Polo Tattile Multimediale-Stamperia Regionale Braille.
Oltre a chi scrive, a prendere parte alla cerimonia conclusiva erano presenti la dirigente scolastica del Galilei Gabriella Chisari, il direttore generale del Polo Tattile Multimediale Pino Nobile e il presidente della Stamperia Regionale Braille Nino Novello. In prima fila, naturalmente, i venticinque studenti della Quarta H.

Per gli eccezionali risultati raggiunti, Braillando insieme rappresenta un vero punto d’inizio, verso un percorso che prevede obiettivi sempre più impegnativi e ambiziosi per i ragazzi del Liceo Galilei di Catania. In questo momento i protagonisti sono stati gli alunni della Quarta H, domani lo saranno i loro compagni delle altre classi.
Infatti, convinti più che mai che oggi ci sia bisogno di azioni concrete per far comprendere a tutti i giovani cosa significhi civiltà, in una società resa sempre più precaria e “liquida” dall’attuale crisi economica e morale, su proposta di chi scrive, al termine dell’incontro, si è stabilito che la nuova esaltante “sfida” in rete di alternanza scuola-lavoro tra il Liceo catanese e la Stamperia Regionale Braille sarà, per il prossimo anno scolastico, la realizzazione della  Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Braille e in “nero-Braille”, ovvero nell’innovativo sistema di letto-scrittura brevettato dalla Stamperia Braille etnea, consistente nella produzione di un testo con caratteri in simultanea sia in nero, ovvero l’alfabeto convenzionale, sia in Braille.
L’obiettivo principale di tale nuovo lungimirante progetto è quello di far girare per l’Italia, presso le varie scuole di ogni ordine e grado, quella stessa edizione della Convenzione, al fine di farla diventare il “manifesto” della scuola italiana contro tutte le barriere e per i diritti umani. Ma non solo: si punterà infatti a farne consegnarne la copia in inglese direttamente al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite dagli allievi dell’Istituto catanese, iniziativa che dovrebbe significativamente chiamarsi I Diplomatici del Galileo Galilei.

Siamo certi che far conoscere ai giovani studenti del Terzo Millennio i “civilissimi” diritti delle persone con disabilità, sanciti dalla Convenzione ONU, ci permetterà di far loro comprendere le potenzialità dell’altro, rispettandone la dignità – qualunque abilità e caratteristica lo contraddistingua – e, conseguentemente, di insegnar loro ad apprezzare e accogliere la diversità come una “ricchezza” di ogni situazione sociale.
L’auspicio, dunque, è che Braillando insieme possa costituire un modello nazionale di riferimento per tutte le istituzioni scolastiche italiane. L’alternanza scuola-lavoro, infatti, non dev’essere vissuta dagli alunni come un noioso adempimento formale, ma, al contrario, deve coinvolgerli in stage professionali dal forte impatto “umano e formativo”, educandoli sin dai banchi di scuola ad abbattere i pregiudizi e a far volgere il loro sguardo dal “cortile” dell’indifferenza verso nuovi orizzonti di umanità.

Direttore scientifico dell’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) (direttorescientifico@irifor.eu).

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