Un titolo che è un forte incentivo ad andare avanti

«Questo riconoscimento è un incentivo ad andare avanti nella tutela delle persone in stato vegetativo e delle loro famiglie»: subito dopo avere ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, si è espresso così Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma dell’Associazione bolognese degli Amici di Luca e tra i fondatori della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, la nota struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, voluta dagli stessi Amici di Luca e rivolta alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma

Fulvio De Nigris cavaliere, Bologna, 2 giugno 2017

Fulvio De Nigris (primo a destra) riceve il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, presso la Prefettura di Bologna

«Essere insignito Cavaliere è un riconoscimento importante, tramite la mia persona e l’attività da me svolta in tutti questi anni, a un grande progetto come quello della Casa dei Risvegli Luca De Nigris che partita da Bologna, è diventata eccellenza nazionale ed europea»: subito dopo avere ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, si è espresso così Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma dell’Associazione bolognese degli Amici di Luca e tra i fondatori della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, la nota struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, voluta dagli stessi Amici di Luca e rivolta alle persone con gravi cerebrolesioni, in stato vegetativo o con esiti di coma.
«Questo è per me un grande onore – ha aggiunto De Nigris – un riconoscimento che dedico alla mia famiglia, ai numerosi amici di Luca, a Luca stesso, che rimane sempre al nostro fianco con me e Maria Vaccari, sua mamma, presidente dell’Associazione degli Amici di Luca, in un lavoro costante e quotidiano, che condivido innanzitutto con l’Azienda USL e il Comune di Bologna, che hanno saputo accogliere le istanze di un’Associazione, progettando insieme e raccogliendo i bisogni di persone fragili, e da ultimo,ma non ultimo, con la Coop perLuca, operatori, persone con esiti di coma, le loro famiglie, amici, sostenitori e tutti coloro che alimentano ogni giorno questo nostro grande progetto di un centro postacuto rivolto a persone con disordini della coscienza e alle loro famiglie, un’iniziativa che nasce dal dolore di chi ha vissuto esperienze simili, ma che ha saputo subito trovare la strada per diventare forza, alimentando un sogno che è stato possibile perché è diventato di tutti. Un progetto che si è evoluto, facendo rete, e introducendo, grazie al lavoro di Roberto Piperno, direttore della Casa dei Risvegli, il concetto di Coma to Community (“Dal coma alla comunità”), pensando a chi ha avuto un “risveglio” e ce l’ha fatta, ma anche a tutti coloro che rimangono in situazioni di gravissima disabilità al domicilio o in strutture di lungoassistenza e hanno bisogno di servizi, percorsi di cura, nuovi progetti di vita, per avere sempre riconosciuto il ruolo di “cittadini di Serie A” in questa società. Per questo c’è ancora molto da fare e questo riconoscimento è un incentivo ad andare avanti nella tutela delle persone in stato vegetativo e delle loro famiglie». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@amicidiluca.it.

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