Boccia paralimpica: socializzazione e fiducia in se stessi

«Crediamo profondamente nell’efficacia dello sport paralimpico quale strumento fondamentale per il reinserimento sociale dell’infortunato sul lavoro e delle persone con disabilità in generale. Ancor più la disciplina delle bocce e della boccia paralimpica rappresentano un’opportunità straordinaria di socializzazione, ma anche un’occasione per riacquistare fiducia in se stessi e nelle proprie abilità»: così ANMIL e ANMIL Sport Italia commentano l’accordo sottoscritto con la Federazione Italiana Bocce, per diffondere sempre più la disciplina delle bocce e quella della boccia paralimpica

Particolare di giocatore in carrozzina di boccia paralimpicaCon la sottoscrizione di un accordo quadro tra l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e la FIB (Federazione Italiana Bocce), nella persona del nuovo presidente nazionale di quest’ultima, Marco Giunio De Sanctis, viene confermata la strada dell’impegno per la diffusione della disciplina delle bocce e, segnatamente, anche della boccia paralimpica.
In virtù di questo accordo, infatti, l’ANMIL – attraverso la propria Associazione Sportiva Dilettantistica ANMIL Sport  Italia – si adopererà per promuovere questa disciplina presso i propri associati e in collaborazione con i Centri Tecnici Regionali e le Società Sportive affiliate alla FIB su tutto il territorio.
Dal canto suo, la FIB, per l’attività di orientamento e avviamento allo sport delle bocce e della boccia paralimpica, metterà a disposizione tutto il supporto tecnico-sportivo e logistico necessario per gli associati all’ANMIL, accogliendo nelle proprie strutture gli aspiranti atleti.

«Siamo molto soddisfatti del rinnovo di questo accordo – affermano congiuntamente Franco Bettoni, presidente nazionale dell’ANMIL e Pierino Dainese, presidente di ANMIL Sport Italia – perché crediamo profondamente nell’efficacia dello sport paralimpico quale strumento fondamentale per il reinserimento sociale dell’infortunato sul lavoro e delle persone con disabilità in generale. Ancor più la disciplina delle bocce e della boccia paralimpica rappresentano un’opportunità straordinaria di socializzazione, ma anche un’occasione per riacquistare fiducia in se stessi, nelle proprie abilità e recuperare quell’autostima profondamente minata da un’invalidità anche non grave».

Ricordando poi la sua trentennale esperienza come segretario generale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il presidente della FIB Marco Giunio De Sanctis sottolinea come «l’attività sportiva rappresenti una via irrinunciabile per il miglioramento delle capacità fisiche residue e nel contempo una crescita della propria affermazione psicologica. Per questo, come FIB, abbiamo sottoscritto con grande soddisfazione e convinzione questo accordo, certi anche del fatto che il futuro porterà importanti cambiamenti per le persone e i futuri atleti paralimpici, che attraverso l’ANMIL si avvicineranno al mondo sportivo delle bocce». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: resp_ufficiostampa@anmil.it; segreteria.anmilsport@anmil.it.

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