La bellezza dell’arte che si apre a tutti

Un interessante progetto triennale è stato recentemente presentato in Toscana, volto a rendere il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (Firenze) un polo museale di eccellenza, a livello nazionale, sul versante dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. La nuova iniziativa, infatti, punterà non solo ad ampliare il pubblico con diverse forme di disabilità, rispetto a quanto è già stato fatto da tale struttura in questo àmbito, ma a declinare il concetto di “accessibilità” nel senso più vasto, inteso cioè come opportunità di accesso alla “bellezza” dell’arte da parte di tutti

Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, "La Cacciata di Gioacchino" (Tabernacolo della Visitazione)

Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, “La Cacciata di Gioacchino” (Tabernacolo della Visitazione)

Un interessante progetto di durata triennale è stato recentemente presentato in Toscana, volto a rendere il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (Firenze) un polo museale di eccellenza, a livello nazionale, sul versante dell’accessibilità e dell’inclusione sociale, grazie a un cospicuo investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Come riferisce infatti l’Agenzia «Redattore Sociale», «l’obiettivo di fondo è quello di potenziare la visione di “Museo per Tutti”, per cui il Benozzo Gozzoli ha già iniziato a distinguersi nel panorama nazionale dal 2013, rendendo “accessibile” e fruibile il suo patrimonio artistico prima alle persone non vedenti e ipovedenti, in seguito ai malati di Alzheimer, e infine coinvolgendo nella sua programmazione – in veste di Comune capofila – altri musei dell’Empolese Valdelsa».
La nuova iniziativa, dunque, punterà non solo «ad ampliare il pubblico con problemi di disabilità (non udenti, visitatori con disturbi dello spettro autistico), ma a declinare il concetto di “accessibilità” nel senso più vasto, inteso come opportunità di accesso alla “bellezza” dell’arte da parte di tutti».

Fra gli interventi contemplati per il primo anno, vi sarà innanzitutto la realizzazione di un Centro di Sperimentazione e Documentazione sull’Accessibilità, da sviluppare tramite una piattaforma web dinamica e accessibile (secondo le linee guida W3C), gestibile e continuamente implementabile da parte del personale, per la diffusione di contenuti cartacei, audio e video, il tutto traendo spunto dall’esempio dei musei anglosassoni, consentendo lo scambio delle “buone pratiche” e proponendo quindi modelli replicabili anche in altre realtà.
I contenuti della piattaforma web, inoltre, verranno saranno ulteriormente rielaborati per creare una App da distribuire gratuitamente.
Altri due passaggi fondamentali saranno da una parte il crescente coinvolgimento del pubblico di persone non udenti, dall’altra quello di nuovi percorsi e strumenti specifici, pensati per le persone con disturbi dello spettro autistico o altre disabilità intellettive. (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@museobenozzogozzoli.it.

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