Persone incontinenti: ora sì che c’è un prezioso precedente!

Dopo mesi di faticose battaglie in cui l’Azienda Provinciale di Messina aveva negato i diritti – e il materiale necessario – alle persone incontinenti, la situazione si è sbloccata positivamente, in tutta la Sicilia, grazie soprattutto al grande impegno della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico). «Adesso sì – commenta Domenica Fobert della FINCOPP di Messina – che possiamo dire di avere raggiunto un prezioso “precedente” da cui prendere spunto anche al di là della stessa Regione Sicilia!»

Ombra di giovane fotografato di spalle con braccia alzateLo avevamo definito un importante “strappo alla regola”, in tema di fornitura di materiale sanitario alle persone incontinenti, quello raggiunto qualche mese fa in Sicilia, soprattutto grazie all’impegno di Domenica Fobert, referente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) per la Provincia di Messina, oltreché all’attento supporto di Guglielmo Reale, dirigente dell’Assessorato Regionale alla Salute.
La sostanza di tutto stava in una comunicazione inviata dall’Assessorato Regionale alla Salute alla Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, ove si scriveva testualmente che «a seguito delle segnalazioni pervenute da parte di alcuni genitori di pazienti che fanno uso di cateteri vescicali con sacca graduata di raccolta, in associazione ad altre tipologie indicate al codice […] del Nomenclatore Tariffario di cui al Decreto Ministeriale 27 agosto 1999, n. 332 e al codice […] dell’allegato 2 del D.P.C.M. di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), su G.U. n. 65 del 18-03-2017 […], questo Dipartimento si è attivato presso il Ministero della Salute, il quale […] ha acclarato che in taluni casi eccezionali di pazienti che manifestano situazioni peculiari indotte dalla propria patologia per i quali i quantitativi di cateteri per procedure ISC (Intermittent Self Catheterisation) fissati a livello nazionale possono risultare inadeguati, necessitando di quantitativi superiori, è possibile per l’ASP di residenza erogare una quantità mensile di dispositivi, superiore ai 120 pezzi di norma previsti [caratteri speciali così nell’originale, N.d.R.]».

Tutto bene, dunque, e bambini, ragazzi o adulti con incontinenza finalmente in possesso del materiale necessario? Niente affatto, se è vero che proprio poche settimane fa la stessa Domenica Fobert, insieme ad alcuni genitori di persone con spina bifida o altre patologie connesse a problemi di incontinenza, era stata costretta a sporgere querela, presso la Legione dei Carabinieri di Messina, nei confronti del Direttore Sanitario della locale Azienda Sanitaria Provinciale, ritenendo del tutto lesivo il “tetto” fissato per la fornitura di materiali indispensabili in tali situazioni, quali sono i cateteri.
Quando quindi sembrava che problemi così delicati e “giocati” sulla salute delle persone potessero risolversi solo in un’aula di tribunale, finalmente, grazie alle battaglie della FINCOPP, la situazione si è definitivamente sbloccata, in senso positivo, e non solo per il territorio del Messinese, ma, segnatamente, per tutta la Sicilia.
Come infatti comunica Fobert, «in questi giorni, dopo tante traversie e l’intervento dell’Assessorato Regionale alla Salute, l’ASP di Messina ha istituito una Commissione Multidiciplinare, che ha deciso di concedere a dei ragazzi con con spina bifida e alle persone con altre patologie, i cateteri necessari, quando il medico specialista li prescriva con motivazione».
Altro fatto non certo trascurabile, su queste situazioni potrebbe avviarsi una futura collaborazione tra la citata Commissione e la FINCOPP di Messina.

«Si tratta di un importante traguardo – commenta Domenica Fobert, che è la madre di una ragazza con spina bifida – per il quale vorrei innanzitutto ringraziare Francesco Diomede, presidente nazionale della FINCOPP, che in questi mesi ci ha aiutati e sostenuti concretamente, insieme all’assessore regionale Guglielmo Reale e a tutte quelle persone che hanno preso a cuore questa mia e nostra battaglia».
«Adesso sì – conclude – che possiamo dire di avere raggiunto un prezioso “precedente” da cui prendere spunto anche al di là della stessa Regione Sicilia!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: finco@finco.org.

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