Toccare e creare le forme del pensiero

Aumentare sempre più l’inclusione scolastica e sociale delle persone non vedenti e ipovedenti: è sostanzialmente questo l’obiettivo del corso di formazione “Toccare e creare le forme del pensiero. Educazione estetica in presenza di minorazione visiva e funzioni conoscitive del tatto”, che si terrà in settembre a Bologna, a cura del Museo Tattile Anteros dell’Istituto dei Ciechi Cavazza. All’iniziativa si potranno iscrivere fino al 20 luglio insegnanti curricolari di discipline artistiche, insegnanti di sostegno, educatori e operatori museali e responsabili di servizi educativi museali

Particolare dell'immagine della locandina del corso di formazione promosso nel settembre 2017 dal Museo Tattile Anteros di Bologna

Particolare dell’immagine utilizzata nella locandina del corso di formazione promosso per il prossimo mese di settembre dal Museo Tattile Anteros dell’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna

Il 20 luglio sarà il termine ultimo per iscriversi all’importante corso di formazione – rivolto a insegnanti curricolari di discipline artistiche, insegnanti di sostegno, educatori e operatori museali, responsabili di servizi educativi museali, guardando all’inclusione scolastica e sociale delle persone non vedenti e ipovedenti – denominato Toccare e creare le forme del pensiero. Educazione estetica in presenza di minorazione visiva e funzioni conoscitive del tatto, iniziativa della durata di venti ore complessive, promossa per i giorni che andranno dal 14 al 16 settembre, a cura del Museo Tattile Anteros, presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna.

«L’obiettivo – spiega la curatrice Loretta Secchi – è sostanzialmente quello di formare insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno ed educatori impegnati nella didattica speciale delle arti, all’interno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, di primo e secondo grado. Attraverso lineamenti di pedagogia speciale delle arti funzionali ai processi di apprendimento delle forme e dei concetti ad esse collegati e mediante fondamenti di psicologia della percezione ottica e tattile, si forniranno indicazioni di guida aptica (tattile) e descrizione narrativa delle opere d’arte. Mediante poi i laboratori di modellazione, si illustrerà una metodologia operativa funzionale al rinforzo delle competenze manuali per un potenziamento delle facoltà cognitive, immaginative ed espressive dei bambini e dei ragazzi non vedenti, ipovedenti e normovedenti». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e per le iscrizioni: loretta.secchi@cavazza.it.

Toccare e creare le forme del pensiero. Educazione estetica in presenza di minorazione visiva e funzioni conoscitive del tatto
Corso di formazione – Bologna, Istituto dei Ciechi Cavazza (Via Castiglione, 71) – 14, 15 e 16 settembre 2017
Relatori e operatori coinvolti
Per la sezione teorica, 4 ore, docenti: Loretta Secchi e Collaboratori.
Per la sezione relativa all’illustrazione dei laboratori, alla lettura tattile dei bassorilievi e alla modellazione della creta, 16 ore, docenti: Loretta Secchi, Virginia Veratti, Giampaolo Rocca, Stefano Manzotti, Enrico Schirru e Michele Piccolo.

14 settembre (ore 9-13 e 14-18)
1) La percezione dei concetti spaziali nella percezione della scultura a tutto tondo e nella composizione pittorica tradotta in bassorilievo prospettico. L’esplorazione tattile l’orientamento spaziale e nella percezione temporale della persona non vedente e ipovedente.
1.1) Storia dell’arte come storia delle idee per una funzionale strutturazione delle categorie del pensiero.
1.2) Le funzioni conoscitive dell’educazione estetiche e la conversione delle abilità acquisite.
1.3) Aspetti fisiologici della percezione ottica e tattile. Tattilità dell’occhio e otticità del tatto nell’esplorazione delle immagini dotate di valore estetico.
1.4) La percezione tattile e le sue funzioni vicarianti la vista. I percorsi selettivi dell’occhio trasformati in percorsi selettivi del tatto.
1.5) Analisi dei prerequisiti e illustrazione delle tecniche cinestetiche e propriocettive, funzionali all’acquisizione dell’educazione nei bambini e nei ragazzi minorati della vista e normovedenti e nei ragazzi.
1.6) Progettazione e realizzazione di materiale tiflodidattico, elaborati plastici e bassorilievi prospettici.
1.7) Dimostrazioni pratiche di esplorazione visiva e tattile delle immagini artistiche. Percorsi selettivi dell’occhio trasformati in percorsi selettivi del tatto.
1.8) Esercitazioni di lettura tattile e dibattito.

15 settembre (ore 9-13 e 14-18)
2) Attività di laboratorio per un uso didattico della modellazione della creta
2.1) Illustrazione delle finalità pedagogiche e cognitive della manipolazione della creta, per una educazione della tattilità.
2.2) Fondamenti teorico-pratici della modellazione della creta e adattamento delle tecniche alle esigenze specifiche dei bambini e dei ragazzi con minorazione visiva.
2.3) Significato cognitivo, interpretativo e creativo della copia di un modello.
2.4) Realizzazione di manufatti in creta liberi e/o centrati preferibilmente sulla produzione di copie in creta di modelli acquisiti, a occhi aperti e a occhi chiusi.
2.5) Analisi dei manufatti a confronto.

16 settembre (ore 9-13)
3) Visite in esterno
3.1) Visita al Museo Tolomeo presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza e successivamente visita con esplorazione tattile guidata ed esercitazioni di lettura aptica presso la Basilica di Santo Stefano, per uno sviluppo di competenze di metodo e fruizione allargata del patrimonio artistico, architettonico e scultoreo.

Anteros
Il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros, inserito all’interno dell’Istituto per Ciechi Cavazza di Bologna, è un modello per tante realtà e un riferimento – come centro di consulenza – per numerosi musei che stanno cercando a propria volta di fornire percorsi di accessibilità e fruibilità anche per le persone cieche e ipovedenti.

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