Una fattoria gestita da persone con disabilità intellettiva

Agricoltura e giardinaggio, “cucina adattata”, personalizzazione delle camere con decorazioni pittoriche e cura delle stesse, una corretta raccolta differenziata, la realizzazione di una newsletter e le nozioni di base per l’utilizzo del computer: saranno queste le attività cui si dedicheranno le persone con disabilità intellettiva che gestiranno la ODA Farm Community, fattoria inaugurata a Reggello (Firenze), il cui soggetto esecutore è la Fondazione Opera Diocesana Assistrenza, come stabilito dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro, dalla Regione Toscana e dal Comune di Reggello

Reggello (Firenze), 8 luglio 2017, inaugurazione della ODA Farm Community

L’inaugurazione della ODA Farm Community di Reggello (Firenze)

È stata inaugurata l’8 luglio scorso a Reggello, in provincia di Firenze, l’ODA Farm Community, una fattoria gestita da dieci persone con disabilità intellettiva che l’Azienda Sanitaria Toscana Centro, la Regione Toscana e il Comune di Reggello hanno affidato alla Fondazione ODA (Opera Diocesana Assistenza) come soggetto esecutore. Alle dieci persone con disabilità che abiteranno e lavoreranno stabilmente nella fattoria se ne aggiungeranno poi altre quindici che la frequenteranno in regime semiresidenziale. Gli ospiti saranno seguiti da un team multidisciplinare composto da educatori, operatori socio sanitari, un infermiere, e supervisionato dai medici della Fondazione.

Queste le attività previste nella struttura: un laboratorio di attività agricola e uno di giardinaggio; un progetto di “cucina adattata” per imparare appunto a cucinare e ad utilizzare i vocaboli che questa attività richiede; un laboratorio finalizzato ad accrescere l’autonomia mediante la personalizzazione delle camere degli ospiti attraverso decorazioni pittoriche e la cura delle stesse; imparare a fare correttamente la raccolta differenziata; la realizzazione di una newsletter che servirà agli ospiti per raccontarsi, rielaborare il proprio vissuto e apprendere le nozioni di base dell’uso del computer.

«Quello di oggi – ha dichiarato a margine dell’inaugurazione don Fabio Marella, presidente della Fondazione ODA – è un punto d’arrivo, ma anche un punto di partenza, coronando infatti un percorso che ha permesso a queste persone con disabilità di conquistare un’autonomia che da oggi potrà crescere ulteriormente, giorno dopo giorno, inserite in questo ambiente dall’atmosfera familiare, e per di più immerse nella natura, in un contesto che si presta anche alla costruzione di un saldo legame con il territorio circostante». (Simona Lancioni)

La presente nota è il riadattamento di un testo apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) (con il titolo ODA Farm Community, una fattoria gestita da persone con disabilità intellettiva) di cui è responsabile Simona Lancioni. Per gentile concessione.

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