Una serie di spiagge accessibili e inclusive

«Rendere accessibile una spiaggia, o qualsiasi altro ambiente, non è solo una questione di strutture tecniche o di barriere architettoniche, le barriere più difficili da abbattere, infatti, sono proprio quelle culturali, per far sì che una persona con disabilità si senta accolta, a proprio agio e mai “diversa”. È proprio questo tipo di sensibilità che abbiamo riscontrato negli stabilimenti da noi visitati»: lo ha dichiarato Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono, presentando i primi dati della mappatura multimediale di alcune spiagge accessibili della Toscana

Accompagnatore spinge una persona in carrozzina verso la riva del mare«Gli stabilimenti che abbiamo visitato sono la migliore testimonianza di come sia possibile coniugare business e impegno sociale»: a dirlo è stato Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono, comunicando i primi dati della mappatura multimediale di alcune spiagge toscane accessibili (se ne legga l’elenco nel box in calce), durante la ventinovesima FestAmbiente di Rispescia (Grosseto), tradizionale manifestazione promossa da Legambiente.

L’iniziativa della Fondazione Serono – che riguarderà via via anche il Lazio, la Calabria e la Puglia – è la logica prosecuzione del progetto A ruota libera, avviato qualche anno fa e mirato a realizzare, come avevamo scritto a suo tempo, alcune guide che suggerissero per altrettante città italiane (Firenze, Lucca, Pisa e Milano) vari itinerari a misura di disabile. Il tutto avvalendosi di un partner affidabile come Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio di qualità internazionale dell’ospitalità accessibile, e in particolare dell’innovativo strumento tecnologico di verifica V4AInside.

«Rendere accessibile una spiaggia, o qualsiasi altro ambiente – ha dichiarato ancora Conti -, non è solo una questione di strutture tecniche e/o di barriere architettoniche. Anzi, gli aspetti pratici sono forse i più semplici da risolvere. Le più dificili da abbattere sono invece le barriere culturali, talché una persona con disabilità non deve avere solo la possibilità di accedere a una spiaggia, ma deve anche sentirsi accolta, a proprio agio e in nessun modo sentirsi diversa».
«È proprio questo tipo di sensibilità – ha concluso il Direttore della Fondazione Serono – che con grande piacere abbiamo riscontrato negli stabilimenti da noi visitati, dove il tipo di accoglienza, il personale dedicato e i programmi specifici (nuoto, surf ecc.) rendono la giornata della persona con disabilità semplicemente normale. E questo è il miglior risultato che ci si poteva attendere». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@fondazioneserono.org.

Gli stabilimenti balneari della Toscana visitati dalla Fondazione Serono:
°
Follonica (Grosseto): Spiaggia Tangram
° Livorno: Bagni Pancaldi Acquaviva
° Marina di Grosseto (Grosseto): Bagno Moderno e Moreno Beach
° Marina di Pisa (Pisa): Bagno Big Fish e Bagno della Croce Rossa
° Orbetello (Grosseto): Braccio Energy Beach
° Parco Regionale di San Rossore (Pisa): Spiaggia del Gombo
° Porto Ercole (Grosseto): Mamma Licia
°Tirrenia (Pisa): Bagno degli Americani

A questo link sono disponibili i video che documentano le visite curate dalla Fondazione Serono.

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