Da destinatari di cure a protagonisti della cultura

Già dal 2000 la compagnia teatrale bolognese Teatro di Camelot promuove spettacoli creati dalla collaborazione tra attori con disabilità e attori professionisti, con l’obiettivo di trasformare le stesse persone con disabilità da destinatarie di cure a protagoniste della cultura. In questi giorni ha lanciato una campagna di raccolta fondi sul web, sia per allestire il proprio nuovo spettacolo, incentrato sull’atto del ridere, sia per poter continuare un percorso volto a fare scoprire al pubblico come grazie al teatro le persone con disabilità possano appunto comunicare cultura

Teatro di Camelot

Immagine di scena tratta da una rappresentazione del Teatro di Camelot, compagnia composta da attori con disabilità e da attori professionisti

Già dal 2000 la compagnia teatrale bolognese Teatro di Camelot promuove spettacoli integrati, creati dalla collaborazione tra attori con disabilità e attori professionisti, con l’obiettivo principale di trasformare le stesse persone con disabilità da destinatarie di cure a protagoniste della cultura. «Attraverso il teatro – spiega infatti Elisa Caldironi, autrice teatrale e tra i fondatori della compagnia –  chiunque va bene così com’è, unico e necessario, e anche le persone socialmente fragili hanno l’opportunità di esprimere i propri talenti».
In questi giorni Teatro di Camelot ha lanciato la campagna di raccolta fondi sul web (crowdfunding), denominata #TEATROCHERIDE e attiva fino al 10 ottobre, per allestire il nuovo spettacolo intitolato NO DRAMA: YOGA! Ridere è un fatto molto serio, che porrà appunto al centro della scena l’esperienza del ridere come momento alto dell’essere umano, di apertura a percezioni profonde e vitali, nonché di contatto tra attori e pubblico.
«I 3.500 euro che puntiamo a raccogliere con questa campagna – ricorda Caldironi -, prevedendo anche varie ricompense per i sostenitori, ci serviranno più in generale a continuare il nostro percorso, volto a fare scoprire al pubblico come grazie al teatro le persone con disabilità possano comunicare cultura attraverso l’imperfezione e nella fattispecie diventare vere e proprie “guide del benessere” attraverso salutari risate». (S.B.)

Per sostenere la campagna#TEATROCHERIDE, lanciata dal Teatro di Camelot, è sufficiente accedere a questo link nella piattaforma Ideaginger. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Luca Borneo (press@ideaginger.it).

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