Una casa, cento progetti per le persone con autismo

Sarà una cerimonia dai molti, importanti significati, quella che il 5 settembre prossimo a Roma vedrà il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti consegnare le chiavi di un immobile all’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Quello, infatti, non è un immobile qualsiasi, ma uno di quelli confiscati alla criminalità organizzata e la Regione Lazio, dopo avere lanciato un Avviso Pubblico per la concessione d’uso a titolo gratuito, lo ha assegnato appunto all’ANGSA, premiando il progetto denominato “1 Casa x 100 progetti per l’Autismo”

Primo piano di giovane sorridenteSarà una cerimonia dai molti, importanti significati, quella che il 5 settembre prossimo a Roma vedrà il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alla presenza anche delle più alte cariche delle Forze dell’Ordine, consegnare le chiavi di un immobile all’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Quello di Via Roccabernarda, 14/16, infatti, non è un sito qualsiasi, ma un immobile confiscato alla criminalità organizzata, per il quale la Regione Lazio, nella primavera scorsa, aveva lanciato un Avviso Pubblico per la concessione d’uso a titolo gratuito. L’ANGSA Lazio aveva deciso quindi di partecipare alla selezione, presentando il progetto intitolato 1 Casa x 100 progetti per l’Autismo. Spazio Multifunzionale per persone e famiglie con autismo, che alla fine è risultato vincitore.

«Sapere che una Commissione Multidisciplinare della Regione Lazio ha considerato il nostro progetto convincente – dichiarano dall’ANGSA Lazio – preferendolo ad altri altrettanto meritevoli, ci inorgoglisce e conferma che la nostra Associazione è considerata dalle Istituzioni un interlocutore autorevole e credibile sul tema a noi caro dell’autismo. Questa concessione ci dà anche una grande responsabilità: nei confronti della Regione Lazio che ci ha scelto, nei confronti degli esclusi che non potranno usufruire dell’immobile e soprattutto nei confronti delle persone beneficiarie dei nostri progetti».

«Vorremmo – aggiungono sempre dall’Associazione – che questa fosse considerata la nostra casa, un luogo pensato e organizzato per i nostri ragazzi, ma un luogo “aperto” anche a persone che non sono nello spettro autistico, perché non vogliamo isolarci dal mondo. Un luogo accogliente dove tutti possano sentirsi a casa e non ospiti. Sappiamo che non sarà facile, ma noi, genitori abituati a gestire i nostri ragazzi, armati di coraggio e desiderio di costruire qualcosa per loro, risulteremo vincitori anche in questa sfida, contando pure sull’aiuto di tutti coloro, nostri Soci e non, che abbiano a cuore le persone con autismo!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@angsalazio.org.

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