Segnalare ogni negazione del diritto allo studio in Campania

Nell’invitare le famiglie e le Associazioni a segnalare qualsiasi tipo di negazione del diritto allo studio nei confronti degli alunni con disabilità, la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sottolinea una serie di problemi, sia a livello nazionale che nella propria Regione, che rischiano di far vivere anche quest’anno le difficoltà maggiori proprio agli studenti con disabilità

Ragazzo con disabilità dentro a una scuola«Tra poco meno di una settimana – sottolinea in una nota Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superameno dell’Handicap) – inizierà un nuovo anno scolastico, ma purtroppo, come ogni anno, le difficoltà maggiori le vivranno gli studenti con disabilità. Ad oggi, infatti, l’unico dato certo è che seimila insegnanti non specializzati andranno a ricoprire il ruolo di docente di sostegno e questo è un dato abbastanza preoccupante, anche perché a pagarne le conseguenze saranno gli studenti. Inoltre, le famiglie dovranno affrontare anche l’ormai annosa questione dell’assistenza materiale, che è diventata una sorta di scaricabarile tra le scuole e gli Enti Locali. Ricordiamo a tal proposito che è compito della scuola garantire questo servizio, non del Comune e non della Regione. La stessa riforma della cosiddetta Buona Scuola [Legge 107/15, N.d.R.] ha ribadito che questo compito spetta alle scuole».

Nello specifico della propria Regione, il Presidente della FISH Campania ricorda che «per quanto riguarda il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica, anche grazie all’anticipo da parte della Regione Campania di 7 milioni e mezzo di euro, tali servizi dovranno essere garantiti dai Comuni e dagli Ambiti Sociali per tutte le scuole di ogni ordine e grado».
«E tuttavia – dichiara Romano – anche in merito alla ripartizione dei fondi destinati a questi servizi, dobbiamo segnalare che le Regioni del Sud hanno subito una vera e propria discriminazione. La ripartizione, infatti, è stata effettuata in base al metodo della cosiddetta “spesa storica”, piuttosto che in base al numero effettivo degli studenti di ogni Regione. Questo principio, quindi, penalizzerà due volte gli studenti con disabilità delle Regioni del Sud, da una parte perché disabili, dall’altra perché residenti in Regioni che non hanno investito in tali servizi negli anni passati, e ciò è inaccettabile!».
«Per questo motivo – conclude – condividiamo la presa di posizione della Regione Campania e dell’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini che, come già lo scorso anno, ha fatto saltare l’accordo in Conferenza Stato-Regioni. Dalle notizie a nostra disposizione, per altro, sembra che nemmeno quest’anno l’accordo vi sarà e che i fondi saranno ripartiti per il 70% guardando alla “spesa storica”, solo per il 30% al numero effettivo degli studenti».

Per fare dunque il punto della situazione sulle varie problematiche, il 14 settembre prossimo una delegazione della FISH Campania incontrerà il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Nel frattempo, la Federazione stessa invita le famiglie e le Associazioni a segnalare qualsiasi tipo di negazione del diritto allo studio (scrivendo a federhand.fishcampania@gmail), come sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, «perché –ricorda Romano – ogni diritto negato alle persone con disabilità è una discriminazione». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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