Le persone vogliono Vita Indipendente e che sia ben finanziata

«Dagli incontri con le persone con disabilità già coinvolte in progetti di Vita Indipendente o che avrebbero i requisiti e le motivazioni per esserlo, abbiamo avuto la conferma che quella Legge Regionale sulla Vita Indipendente va approvata al più presto e che il finanziamento ipotizzato per la stessa è palesemente insufficiente»: lo dicono i rappresentanti del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità, che hanno promosso ben cinque assemblee in diverse città della propria Regione e che ora attendono di incontrare ancora i rappresentanti della Regione

Consiglio Direttivo del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità

I componenti il Consiglio Direttivo del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità

«Per il nostro Consiglio Direttivo è stato molto importante incontrare le persone con disabilità di vari territori, poiché abbiamo avuto la conferma che quella Legge deve essere approvata al più presto e che il finanziamento ipotizzato per la stessa dalla Regione è palesemente insufficiente a coprire le reali necessità delle persone in attesa di attivare un proprio progetto di Vita Indipendente»: a dirlo sono i rappresentanti del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità, che in quest’ultimo mese hanno promosso ben cinque assemblee in altrettante città della propria Regione (Senigallia, San Benedetto del Tronto, Potenza Picena, Osimo e Pesaro), alle quali hanno partecipato sia le persone con disabilità che hanno un progetto di Vita Indipendente Regionale, sia quelle che si sono avvalse (o si stanno avvalendo) della Sperimentazione Ministeriale, ma anche molte altre persone che avrebbero sin d’ora tutti i requisiti e le motivazioni necessarie per fare Vita Indipendente.

«In tali occasioni – spiegano dal Comitato – abbiamo parlato delle positività della Vita Indipendente nella nostra Regione, delle problematiche e dei limiti di tale intervento, e delle proposte di miglioramento. Sono intervenuti anche alcuni Amministratori Locali, che hanno dovuto rispondere alle richieste degli utenti circa la mancata compartecipazione comunale alla spesa dei progetti e anche sui ritardi nell’erogazione del contributo. Dal canto nostro, abbiamo illustrato la la Proposta di Legge Regionale 66/16 (Interventi regionali per favorire la Vita Indipendente delle persone con disabilità), che se sarà adeguatamente finanziata, darà maggiore certezza sulla prosecuzione dei 71 progetti attualmente attivi e permetterà anche ad altre persone di avere un progetto stabile di Vita Indipendente. Ogni persona con disabilità ha dato la propria disponibilità a collaborare per gli obiettivi che ci prefiggiamo, primo tra tutti l’approvazione della Legge con un adeguato finanziamento».
A tal proposito va ricordato che – come avevamo riferito a suo tempo – il Comitato aveva incontrato all’inizio di luglio i consiglieri regionali Francesco Giacinti (presidente della Commissione Bilancio), Antonio Mastrovincenzo e Fabrizio Volpini (firmatari della Proposta di Legge 66/16), i quali avevano comunicato la volontà da parte della Regione di stanziare per la futura Legge 400.000 euro aggiuntivi ai 600.000 già destinati ai 71 progetti già attivi.
«Di fronte a ciò – era stato il commento – abbiamo manifestato la nostra profonda delusione, perché tali cifre permetterebbero di finanziare in totale circa 100 progetti, confermando cioè i 71 attuali e attivandone solamente 29 di nuovi. Secondo il Servizio Disabilità della Regione, invece, il numero minimo di persone che faranno domanda, appena sarà approvata la Legge, dovrebbe essere di 225, mentre secondo una nostra stima approssimativa, esso potrebbe anche superare le 250. Appare quindi del tutto chiaro che la cifra ipotizzata è assolutamente inadeguata alle reali esigenze».

In quella stessa occasione, per altro, i Consiglieri Regionali avevano promesso il reperimento di ulteriori fondi, dando appuntamento a un nuovo incontro per il 15 settembre. «E tuttavia – concludono dal Comitato Marchigiano – il 15 settembre è passato e siamo ancora in attesa di essere convocati a quell’incontro, durante il quale ci auguriamo di ricevere maggiori rassicurazioni circa le nostre richieste». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comitato.marchigiano.vi@gmail.com.

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