Quelle società di trasporto condannate per discriminazione collettiva

Consolidando un importante precedente giuridico, il Tribunale di Vicenza ha accolto un ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni, condannando le società di trasporto della città berica, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa dell’inaccessibilità dei loro mezzi. «Il nostro impegno – hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa i rappresentanti dell’Associazione Coscioni – rimane quello di moltiplicare azioni come quella condotta a Vicenza»

Immagine tratta dalla campagna della UILDM "Muscoli di cartone"

Un’immagine tratta dalla campagna “Muscoli di cartone”, realizzata nel 2001 dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)

E dunque, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, segnalando la relativa conferenza stampa convocata dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il Tribunale di Vicenza ha accolto il ricorso presentato da quella stessa Associazione, condannando le locali Società di Trasporto AIM Mobilità (Aziende Industriali Municipali) e SVT (Società Vicentina Trasporti), per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa dell’inaccessibilità dei loro mezzi.

«Si tratta di una vittoria significativa – ha dichiarato Alessandro Gerardi, avvocato che opera a fianco dell’Associazione Coscioni, durante la conferenza stampa di Vicenza – che restituisce rispetto a tante persone le quali, non potendo usufruire di un servizio a loro accessibile, sono state discriminate nella città di Vicenza. I Comuni, infatti, in quanto titolari del trasporto pubblico, anche se affidato a terzi, sono responsabili della verifica del puntuale rispetto da parte dell’affidatario del contratto di servizio, per far sì che non si ripetano più situazioni di discriminazione, come successo nel caso di Vicenza».
«Nello specifico – ha aggiunto Gerardi – il Tribunale ha condannato le società di trasporto ad adottare, entro sei mesi, un Piano per la rimozione delle barriere architettoniche, che dovrà essere concordato con i rappresentanti dell’Associazione Coscioni e prevedere una serie di provvedimenti specifici (rinnovo parco mezzi; linee accessibili; nuovo codice di condotta e formazione dei conducenti; adeguamento delle banchine insieme al Comune di Vicenza; pubblicazione sul sito internet della società di trasporto degli orari e dei percorsi dei mezzi accessibili; apposizione sui mezzi di trasporto del contrassegno per i disabili ecc.). Le società di trasporto sono state anche condannate a pubblicare il provvedimento a proprie spese sul “Giornale di Vicenza”e a risarcire con 6.000 euro il danno non patrimoniale subito dall’Associazione Luca Coscioni».

«Il nostro impegno – hanno dichiarato dal canto loro Rosalba Trivellin e Vittorio Ceradini, rispettivamente consigliera generale e membro di Direzione dell’Associazione Coscioni – rimane quello di moltiplicare azioni come quella condotta a Vicenza. Abbiamo anche realizzato l’App gratuita No barriere, che consente la diretta segnalazione delle barriere insistenti sul territorio italiano».
«In questi anni – hanno sottolineato ancora – insieme ad Alessandro Gerardi, Gustavo Fraticelli, Rocco Berardo, Valentina Piattelli e tanti altri della nostra Associazione, oltre che con esponenti di altre Associazioni con cui collaboriamo, abbiamo cercato il dialogo con le Istituzioni, organizzato seminari informativi, attivato giurisdizioni, al fine di rimuovere ogni forma di discriminazione a cui sono sottoposte le persone con disabilità».

Tali questioni verranno approfonditamente discusse sia in sede plenaria che all’interno di una specifica commissione tematica, anche durante il prossimo Congresso dell’Associazione Coscioni, in programma presso l’Università di Torino, dal 30 settembre al 1° ottobre, intitolato Scienza e non violenza. Disobbedienza civile e ricerca per nuove libertà. (S.B.)

A questo link si apre la pagina tematica sui diritti delle persono con disabilità, curata dall’Associazione Luca Coscioni. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Associazione Luca Coscioni (Sabrina Antonini), sabrina.antonini@havaspr.com.

Stampa questo articolo