Per i diritti delle persone con disabilità, per l’evoluzione della scienza

«Con questo sistema lavoriamo non solo per il diritto della persona con disabilità a un progetto individuale e personalizzato, ma anche per promuovere un’evoluzione sul piano della ricerca scientifica e sociale»: così Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, lancia il terzo incontro interregionale di presentazione di “Matrici 2.0”, in programma per oggi, 26 settembre, a Milano, ovvero dell’evoluzione di un’iniziativa lanciata qualche anno fa, basata su un sistema informatico integrato volto appunto a realizzare il progetto di vita individuale delle persone con disabilità

Giovane con disabilità intellettiva impegnato ai fornelli

Un giovane con disabilità intellettiva impegnato ai fornelli

«Con l’evento di Milano chiudiamo il ciclo di presentazioni interregionali di Matrici 2.0 che, partito nel luglio scorso, ha riscosso grande interesse e grande partecipazione non solo da parte di tutti coloro che lavorano con e per le persone con disabilità, ma anche da parte delle stesse persone con disabilità che hanno preso parte agli incontri in maniera numerosa».
Così Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), lancia il terzo e ultimo incontro interregionale di presentazione della nuova piattaforma Matrici 2.0 – Matrici ecologiche: progettare qualità della vita, evoluzione del progetto Strumenti per l’inclusione sociale – Matrici ecologiche e progetto individuale di vita per adulti con disabilità intellettive e/o evolutive (noto anche semplicemente come Matrici), avviato tre anni fa e presentato a suo tempo così, dal nostro giornale: «Favorire l’inclusione sociale e il raggiungimento delle pari opportunità per le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, rendendo concreto il diritto, sancito dall’articolo 14 della Legge 328/00, alla predisposizione di un progetto individuale attraverso la sperimentazione delle cosiddette “matrici ecologiche”, strumento innovativo di screening [“individuazione”, N.d.R.] dei bisogni della persona, che saranno adattate alle esigenze delle persone con disabilità intellettive e/o evolutive in età adulta anche attraverso l’individuazione e la formazione della figura del case manager. Tale sperimentazione consentirà di avviare percorsi innovativi di valutazione e progettazione, di misurare l’efficacia dell’utilizzo di tali strumenti e della figura del case manager e anche, cosa molto importante, di raccogliere e analizzare dati utili per orientare i decisori politici al miglioramento delle politiche di welfare e di sviluppo».
Come detto, dunque, dopo quelli di Palermo e Macerata, è ora in programma il terzo e ultimo incontro per oggi, 26 settembre, a Milano, presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia (Auditorium Giorgio Gaber, Piazza Duca d’Aosta, 3, ore 10), rivolgendosi alle Regioni del Nord Italia.

«Quello che stiamo presentando – spiega ancora Speziale – è un sistema innovativo che rappresenta una nuova e decisa azione volta alla tutela del diritto delle persone con disabilita al proprio progetto individuale e personalizzato e connessi sostegni. Un diritto soggettivo perfetto pienamente esigibile e inalienabile, che invece ancora oggi, purtroppo, non viene rispettato e per il quale la nostra Associazione continua a lavorare e a battersi per evitare gravi ripercussioni sulla vita delle persone con disabilità: mancando infatti il progetto individuale, vengono meno i percorsi personalizzati in cui i vari interventi volti all’inclusione devono essere necessariamente coordinati in maniera mirata, massimizzando gli effetti degli stessi e riuscendo così a promuovere e raggiungere davvero una reale inclusione scolastica, lavorativa e sociale della persona con disabilità».
«Inoltre – conclude il Presidente dell’ANFFAS – con Matrici lavoriamo non solo per il rispetto di tale diritto, ma anche per promuovere un’evoluzione sul piano della ricerca scientifica e sociale nazionale e internazionale, dato che questo nuovo software produce, tra l’altro, un enorme patrimonio informativo in costante evoluzione».

Detto che il sistema di cui si parla prevede il coinvolgimento e l’accesso alle altre figure interessate dalle varie fasi del progetto e della sua implementazione e verifica, quali il case manager, l’équipe del servizio, l’équipe preposta alla valutazione, i singoli operatori e professionisti, ma anche la persona con disabilità e i suoi familiari, va ricordato in conclusione che si chiameranno “matricisti” le figure professionali formate per utilizzare il sistema stesso, con il primo corso base in programma a Roma dal 23 al 27 ottobre prossimi.(S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net (Roberta Speziale).

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