Nessuno può volare, eppure…

Un libro, un ciclo di incontri nelle principali città italiane e un film documentario: protagonisti la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e il figlio George, persona con disabilità fisica, alla ricerca di spunti, suggestioni, documenti, testimonianze per raccontare la percezione della disabilità in Italia oggi. Tutto ciò è “Nessuno può volare”, progetto editoriale il cui profondo significato sta nel suo stesso titolo: «Perché come noi non possiamo volare – dice Angnello Hornby – così George non avrebbe più potuto camminare, ma questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi»

Simonetta Agnello Hornby e il figlio George

La scrittrice Simonetta Agnello Hornby a Pisa, insieme al figlio George

Nessuno può volare, eppure volare è un sogno di tutti. La scrittrice Simonetta Agnello Hornby, accompagnata dal figlio George, sta affrontando un viaggio fisico, intellettuale ed emotivo in Italia, alla ricerca di spunti, suggestioni, documenti, testimonianze per raccontare la percezione della disabilità in Italia oggi. Una riflessione che si estende più in generale alla bellezza, al dolore, al tempo che passa, al senso della vita e del suo corrispettivo, la morte.
È nato così il progetto editoriale denominato appunto Nessuno può volare, che ha preso la forma di un libro, uscito il 28 settembre scorso, di un ciclo di incontri nelle principali città italiane e di un film documentario realizzato da Pesci Combattenti in co-produzione con EffeTv, che andrà in onda in televisione il 25 ottobre prossimo (canale 139 di Sky, ore 21.10).

Quando si nasce in una famiglia “inconsueta” come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è «tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ strane».
Attraverso quindi una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta, dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina cleptomane. E poi naturalmente George, il figlio maggiore di Simonetta, di cui non è facile accettare la malattia, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quelle parole, “nessuno può volare”: «Come noi non possiamo volare – spiega infatti la scrittrice – così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più».
Un proposito quotidiano che arriva anche da George – che da quindici anni convive con la sclerosi multipla – la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico, ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in sedia a rotelle.

Simonetta Agnello Hornby e George affrontano un lungo viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraversando le bellezze artistiche dell’Italia. Un viaggio che è anche – soprattutto – un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni.
Ne approfondiremo ulteriormente i significati in un’intervista con la scrittrice, che presto pubblicheremo su queste stesse pagine. (Ilaria Sesana)

Il documentario Nessuno può volare sarà proiettato in anteprima nazionale mercoledì 11 ottobre a Milano (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Viale Pasubio, 5, ore 20.30), alla presenza di Simonetta Agnello Hornby e del figlio George, nel corso di un evento aperto al pubblico.
Per i dettagli sulle varie date e sedi della presentazione del libro (in questi giorni in Sardegna; dall’11 al 13 ottobre in Lombardia, a Milano, Vigevano e Gallarate; il 14 ottobre a Firenze; dal 16 al 18 ottobre in Sicilia, a Catania, Messina e Palermo e via via anche nel mese di novembre in altre zone d’Italia), rimandiamo al sito della Feltrinelli.
Segnaliamo inoltre l’incontro di martedì 10 ottobre all’Università di Brescia (ore 14.30), cui saranno presenti per la FISH – la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, che è a fianco del progetto – Matteo Schianchi e Marco Faini (che è anche vicepresidente della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH).

Stampa questo articolo