Un Osservatorio sulla disabilità senza le persone con disabilità

Niente persone con disabilità né Associazioni che le rappresentano, nell’Osservatorio sulla Condizione delle Persone con Disabilità della Regione Sicilia, come stabilito da un recente Decreto. Eppure quell’organismo nasce proprio in applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge dello Stato da quasi nove anni), che parla chiaramente di «coinvolgimento attivo delle persone con disabilità nei processi decisionali che le riguardano direttamente»! E quindi? Le Associazioni stanno dunque valutando l’ipotesi di tutelare i propri diritti nelle sedi più opportune

Dito puntato di un uomoLe persone con disabilità devono avere «l’opportunità di essere coinvolte attivamente nei processi decisionali relativi alle politiche e ai programmi, inclusi quelli che li riguardano direttamente»: non potrebbe essere più chiaro il quindicesimo punto del Preambolo alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che da otto anni e mezzo – è sempre bene ricordarlo – è diventato Legge dello Stato Italiano (Legge 18/09).
Non sembra però essersene affatto reso conto l’Assessorato alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro della Regione Sicilia, se è vero che nei giorni scorsi, all’interno del Decreto con cui ha provveduto a istituire l’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità – organismo che adempie proprio a quanto sancito dalla stessa Convenzione ONU – non si prevede la presenza di alcuna persona con disabilità, né di alcun rappresentante delle relative Associazioni.

All’articolo 2 del Decreto, infatti, ove vengono specificate le figure che dovranno comporre l’Osservatorio, si parla di «rappresentanti delle Amministrazioni Territoriali; dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); delle AASP (Aziende Sanitarie Provinciali); dell’Istituto di Statistica; dell’Istituto Scolastico Regionale; dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale; delle Confederazioni CGIL, CISL e UIL».
E suona in un certo senso “a beffa”, quasi peggiorando la situazione, la postilla in cui si scrive che «possono essere chiamati, secondo le necessità, […] le associazioni e le organizzazioni del terzo settore operanti nel campo della disabilità, nonché esperti di comprovata esperienza nel campo della disabilità».

Non richiede troppe parole in più la dura presa di posizione di Giuseppe Di Natale, portavoce del Forum del Terzo Settore Sicilia, che commenta così, senza mezzi termini, i contenuti di quel provvedimento: «Credo che la lettura di quel Decreto indichi con tutta evidenza la superficialità e l’insufficiente capacità del Governo Regionale ad affrontare con serietà le questioni legate ai diritti e alle tutele delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È per lo meno “strano”, infatti, che nell’Osservatorio non sia presente nessun disabile e nessun rappresentante delle Associazioni di disabili e delle loro famiglie, ed è così anche per il Comitato Tecnico Scientifico che dovrà agire all’interno dell’Osservatorio. Né è prevista la presenza del Garante delle Persone con Disabilità della Regione Siciliana, figura istituita da una Legge Regionale e la cui nomina è di competenza dello stesso Assessore alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro. È dunque chiedere troppo che si ricordi all’Assessore Regionale che ha ancora senso e assume una forza straordinaria il motto che contraddistingue le battaglie di civiltà del mondo della disabilità, ovvero Nulla su di Noi senza di Noi? In Sicilia questo non accade!».

Dal canto loro, va segnalato in conclusione, le varie Associazioni stanno valutando l’ipotesi di tutelare i propri diritti nelle sedi più opportune. (S.B.)

A questo link è disponibile il testo integrale del Decreto di istituzione dell’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità della Regione Sicilia.

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