Sta per entrare nel vivo la Giornata Europea dei Risvegli

Rafforzare l’alleanza internazionale intorno alle persone in stato vegetativo o con esiti di coma, a partire dal modello della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna e presidiare i percorsi di cura oltre il risveglio, affrontando i bisogni delle famiglie nelle fasi di criticità: è per centrare questi obiettivi che è diventata Europea la Giornata dei Risvegli per la Ricerca sul Coma – Vale la Pena, l’ormai tradizionale iniziativa promossa ogni anno dall’Associazione degli Amici di Luca, che entrerà pienamente nel vivo, a partire da domani, 7 ottobre, a Bologna

Ingresso della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna

L’ingresso della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna

Sta per entrare nel vivo la programmazione della Giornata dei Risvegli per la Ricerca sul Coma – Vale la Pena, l’iniziativa promossa dall’Associazione bolognese degli Amici di Luca, che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui bisogni delle persone in stato vegetativo o con esiti di coma e fare rete con altri Paesi europei.
Come abbiamo già segnalato in sede di presentazione, quest’anno è Essere o essere lo slogan scelto per l’evento, coniato dall’attore Alessandro Bergonzoni, “storico” testimonial degli Amici di Luca, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle persone uscite dal coma o in stato vegetativo. Uno slogan che rimanda allo spot patrocinato da Pubblicità Progresso e realizzato dallo stesso Bergonzoni con la regia di Riccardo Rodolfi.

Anche il nostro giornale ha seguito anno dopo anno la Giornata dei Risvegli, nata nel 1999, dopo la morte di Luca De Nigris, come momento rafforzativo del progetto della Casa dei Risvegli intestata allo stesso Luca, struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna diretta da Roberto Piperno, Centro di Riabilitazione e Ricerca inaugurato il 7 ottobre 2004, con il sostegno e la condivisione del Comune di Bologna, rivolgendosi appunto a persone in stato vegetativo o con esiti di coma e basandosi su una filosofia di cura che valorizza il ruolo della famiglia.
Da due anni a questa parte, la Giornata coinvolge in varie manifestazioni anche una serie di Associazioni, Enti, Università e Centri di Ricerca di altri Paesi (Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Portogallo e Spagna), tutti impegnati in LUCAS (Links United for Coma Awakenig Through Sport, ovvero “Uniti per il risveglio dal coma tramite lo sport”), progetto di riabilitazione e integrazione attraverso lo sport, cofinanziato dall’Unione Europea, di cui è capofila la Società Consortile Futura e partner il CSI (Centro Sportivo Italiano).

Domani, quindi, sabato 7, si comincerà nella prima mattinata (ore 7.30), con Risvegli al cinema al Cinema Teatro Galliera di Bologna, ove Alessandro Bergonzoni, in pigiama, introdurrà il pubblico alle sue opere filmate tra teatro, video e spot realizzati in questi anni per la campagne sociali patrocinate da Pubblicità Progresso e relative naturalmente alle Giornate dei Risvegli.
Successivamente è in programma (ore 9.30), la festa alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris, in collaborazione con il CSI di Bologna, che continuerà un lungo percorso di incontro con la cittadinanza, per ribadire la necessità di guardare le differenze, esprimere solidarietà, gioire e fare festa insieme in un luogo di cura legato alla città emiliana. Vi saranno dunque attività per bambini e ragazzi, letture, performance teatrali e anche Esplora risorse, una mostra fotografica di Federica Cucchi e Jessica Carione che racconta dell’incontro e del graduale processo di avvicinamento tra due donne per mezzo della fotografia.
Quindi (ore 12), Fulvio De Nigris e Maria Vaccari degli Amici di Luca, alla presenza di Virginio Merola, sindaco di Bologna, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Chiara Gibertorni, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna e Alessandro Bergonzoni, faranno partire i “messaggi per un risveglio”, attaccati a dei palloncini, come accadrà in altre città italiane e europee e contemporaneamente anche dalle torri di controllo degli aeroporti gestiti dall’ENAV, la società che controlla il traffico aereo civile in Italia.

Domenica 8, invece, ci si sposterà nella Palestra Kennedy  della vicina San Lazzaro di Savena (ore 9.30), per il 16° Torneo Vale la pena, promosso dalla Pallavolo San Lazzaro Vip, mentre martedì 10 (20.30), è prevista una cena di solidarietà, in collaborazione con il CAAB (Centro Ago Alimentare di Bologna), intitolata Nutrire il cervello, per sostenere il Progetto Melograno 2.0, centrato sullo sport praticato da persone con esiti di coma.
Sino al 10 ottobre, infine, all’Auditorium Enzo Biagi di Bologna sarà possibile visitare la mostra La Luce nei risvegli, progetto curato direttamente dalle persone dimesse dalla Casa dei Risvegli, condotto per alcuni mesi attraverso uscite di gruppo guidate da fotografi.

In parallelo, a livello continentale, mercoledì 18, al Parlamento Europeo di Bruxelles, vi sarà l’incontro intitolato Giornata Europea dei Risvegli: come ridurre le disuguaglianze a livello sanitario e l’esclusione sociale, introdotto dall’eurodeputata Elly Schleinn, occasione preziosa per illustrare la metodologia realizzata con il citato Progetto LUCAS e per presentare le esperienze di ricerca teatrale, a partire da quella che nei giorni scorsi ha visto quale protagonista a Valencia, in Spagna, la Compagnia Teatrale Gli Amici di Luca, formata da persone uscite dal coma.

Oltre ad esprimere soddisfazione per la concessione all’evento dell’Alto Patronato da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Fulvio De Nigris, cofondatore con Maria Vaccari degli Amici di Luca e direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma, sottolinea la piena volontà di «continuare a lungo con questa manifestazione, centrale a livello nazionale su queste tematiche», con la consapevolezza di «dover mettere in campo, oltre all’aspetto clinico, anche altri strumenti che integrano varie professionalità e competenze e che trovano nel teatro, nello sport, nella musica e in altre discipline strumenti validi a sostenere le persone e le famiglie».
«Solo chi ha passato queste esperienze – conclude De Nigris – riesce a capire nella sua interezza quanta solitudine ci sia oggi sul nostro territorio e quanto utile sia esplorare le frontiere della ricerca aprendosi all’Europa nel confronto con gli altri Paesi, le diverse culture, ribadendo l’importanza della famiglia curata e curante. Noi familiari esperti possiamo dare il nostro contributo, mai abbassando la guardia, in continua collaborazione tra Associazioni e Istituzioni, per combattere le disuguaglianze e per la salvaguarda e la tutela delle persone fragili». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: info@amicidiluca.it.

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