App e tecnologie per superare l’handicap

Se ne parlerà domani, 19 ottobre, a Torino, durante uno dei tanti incontri previsti dalla quinta edizione di “DIGITALmeet”, che nel nostro Paese è il più grande festival diffuso sul mondo del digitale. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Piemonte Digitale e metterà a confronto due relatori con differenti approcci all’argomento, per dibattere sull’importanza del digitale ai fini di una società maggiormente inclusiva

Giovane con disabilità in carrozzina al computerOltre 140 incontri (tutti gratuiti) e ben 300 speaker impegnati in 10 Regioni d’Italia e in una settantina di diverse sedi, da Nord a Sud del nostro Paese: sarà questo la quinta edizione di DIGITALmeet, quello che è certamente in Italia il più grande festival diffuso sul mondo del digitale, nato nel Veneto grazie a un’idea di Fondazione Comunica e di Talent Garden Padova.

E tra i numerosi temi in programma, vi sarà anche quello della disabilità, che verrà affrontato domani, 19 ottobre, a Torino (presso Rinascimenti Sociali, Via Maria Vittoria, 38, ore 15-16.30), nel corso dell’incontro DigitAbile – App e tecnologie per superare l’handicap, iniziativa voluta da Piemonte Digitale, Comitato sorto per diffondere il digitale in Piemonte, luogo di incontro, sviluppo e comunicazione, rete di cervelli e di iniziative, che si pone anche come gruppo di pressione, per divulgare la cultura digitale.
In Piemonte Digitale, la responsabile del Gruppo Digitale e Disabilità è Anna Rastello, già nota ai Lettori di «Superando.it» per avere inventato il progetto Il Cammino di Marcella, serie di camminate-eventi organizzate per dare visibilità alle persone con disabilità che hanno saputo superare l’handicap, dedicando la loro vita allo sport o ad attività artistiche.
Sarà quindi Rastello, a moderare l’incontro di domani a Torino, cui parteciperanno Martina Gerosa, architetta e Fulvio Corno, docente del Politecnico di Torino, che si confronteranno sull’importanza del digitale per una società maggiormente inclusiva.
Per l’occasione, il punto di vista di relatori con un differente approccio all’argomento sarà utile a sottolineare da una parte l’importanza delle app ideate per abbattere il gap che crea handicap a coloro che si trovano in una situazione di fragilità, dall’altra, a proporre una veloce panoramica di quanto esiste e che talvolta non è troppo conosciuto. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: annacammino@gmail.com.

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