L’ospedale che ci piace

Ovvero “Accogliere e prendersi cura della persona con disabilità intellettiva o relazionale, rispettivamente il bel titolo e sottotitolo scelti per il convegno in programma per domani, 20 ottobre, a Terni, a cura della locale Associazione Aladino, in collaborazione con la Cooperativa Sociale romana Spes contra spem, incontro che partirà da un preciso assunto, vale a dire dalla necessità di mettere in campo tutte le azioni e le strategie possibili per migliorare l’accesso e la cura ospedaliera delle persone con disabilità, realizzando un cambiamento culturale degli operatori di settore

Particolare di una realizzazione grafica elaborata per il manifesto del convegno di Terni

Particolare di una realizzazione grafica elaborata per il manifesto del convegno di Terni

È un tema di cui «Superando.it» si occupa ormai da molto tempo e con particolare attenzione, quello relativo all’accoglienza delle persone con disabilità in ospedale, come si può vedere anche qui a fianco, dall’elenco dei contributi da noi pubblicati.
È quindi sempre con piacere che segnaliamo gli appuntamenti in cui se ne parla, come è stato per il recente convegno di Milano (se ne legga a questo link) e come è ora per l’incontro promosso dalla ONLUS umbra Aladino (Associazione per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità), in collaborazione con la Cooperativa Sociale ONLUS Spes contra spem di Roma, in programma per domani, 20 ottobre, a Terni (presso CAOS-Centro Arti Opificio Siri, Viale Campofregoso, 98, ore 14,30-18.30), intitolato L’ospedale che ci piace. Accogliere e prendersi cura della persona con disabilità intellettiva.

«Per una persona con disabilità – viene sottolineato da Aladino – affrontare l’impatto di una struttura ospedaliera (le lunghe attese per una visita; un esame invasivo; i ritmi e gli orari della degenza ecc.) può essere traumatico. È necessario allora mettere in campo tutte le azioni e le strategie possibili per migliorare l’accesso e la cura ospedaliera delle persone con disabilità, realizzando un cambiamento culturale degli operatori di settore, attraverso percorsi formativi e di sensibilizzazione. Con questo incontro vogliamo rivolgerci in particolare ai professionisti della salute, ai caregiver, alle persone con disabilità e ai loro familiari, per affrontare il rapporto della persona disabile con il mondo sanitario, in particolare con la struttura ospedaliera e con chi ci lavora. In tal senso, daremo molto spazio alle testimonianze di esperienze già esistenti in alcune strutture italiane, nella speranza di poterle rendere replicabili».

Aperti da Morena Fiorani, presidente di Aladino e moderati da Giancarlo Pocetta, docente di Igiene Applicata all’Università di Perugia (sede di Terni), i lavori prevedono innanzitutto i saluti istituzionali di Francesca Malafoglia, vicesindaca di Terni, seguita dagli interventi di Luigi Vittorio Berliri, presidente di Spes contra spem (Curare e prendersi cura: persone con disabilità, casa famiglia e ospedale. La storia di Tiziana); Nicola Panocchia, coordinare del Comitato Scientifico della Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, dirigente medico della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma (La Carta dei Diritti dlle Persone con Disabilità in Ospedale); Filippo Ghelma, responsabile del Progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) presso l’Ospedale San Paolo di Milano (La persona con disabilità e l’ospedale. Cambiare possibile).

Concluderà la giornata la tavola rotonda intitolata L’assistenza sanitaria alle persone con disabilità: esperienze presenti e future, alla quale parteciperanno Eluisa Lo Presti (Direzione Medica di Presidio dell’Ospedale di Empoli, nella Città Metropolitana di Firenze), Gabriella La Rovere (medico e autrice del libro L’orologio di Benedetta), Maurizio Dal Maso (direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni), Imolo Fiaschini (direttore generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n. 2) e Fabio Pieroni (genitore di una ragazza con disabilità). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: aladinoterni@gmail.com.

Stampa questo articolo