Non hanno deluso, quelle pellicole sulla disabilità

«Dedicando quest’anno il nostro concorso alla disabilità, abbiamo voluto mettere l’accento sulla rappresentazione non stereotipata della disabilità stessa e in tal senso i giovani partecipanti non hanno affatto deluso le nostre aspettative»: a dirlo è Valentina D’Amelio, coordinatrice di “Lavori in Corto. ThisAbilità”, sesta edizione del concorso cinematografico nazionale per cortometraggi e documentari, organizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino e rivolto a giovani registi “under 35”, che dal 21 al 23 ottobre vivrà le giornate conclusive nel capoluogo piemontese

"Lavori in Corto 2017. ThisAbilità"

Scena tratta da una delle pellicole partecipanti a “Lavori in Corto 2017. ThisAbilità”

Come avevamo segnalato nella primavera scorsa, per la sesta edizione di Lavori in Corto – concorso cinematografico nazionale per cortometraggi e documentari organizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino e rivolto a giovani registi “under 35”, operanti sul territorio nazionale – è stato scelto il sottotitolo ThisAbilitÀ, riferito al tema di quest’anno, che è appunto quello della disabilità e dell’inclusione sociale, «intese – come avevamo letto nel bando dell’iniziativa – non in quanto limite, ma come possibilità di esplorare nuove vie e nuove abilità».
Il concorso sta ora per giungere al suo atto conclusivo, ciò che avverrà da sabato 21 a lunedì 23 ottobre, presso il Centro Studi Sereno Regis, Il Movie e il Cinema Massimo del capoluogo piemontese, con la presentazione e le successive premiazioni riguardanti un totale di 14 opere, tra cortometraggi e documentari, delle quali 10 in concorso e 4 fuori concorso, per un totale di 13 anteprime (8 assolute, 5 a livello regionale), realizzate da giovani autori provenienti da tutta Italia, che viaggiano su un’età media di 29 anni.

«Con la scelta del sottotitolo ThisAbilità – dichiara la coordinatrice del concorso Valentina D’Amelio – abbiamo voluto mettere l’accento sulla rappresentazione non stereotipata della disabilità e in tal senso i giovani partecipanti non hanno affatto deluso le nostre aspettative, raccontandoci la bellezza di piccoli gesti quotidiani (The beauty of being different), le riflessioni genitoriali (Y.) e il desiderio di esprimere se stessi, attraverso il teatro (Cartabianca, il racconto; Le mosche non riposano mai), la musica (Immagini luce), lo sport (Dancing with the dust; Gli equilibristi) o più semplicemente mettendosi alla prova in nuove attività (Una giornata di Silvia M.), reinventandosi in àmbito lavorativo grazie alle nuove tecnologie (Marco Dolfin. Un chirurgo da podio) e riscoprendo l’importanza delle relazioni (Assetto di volo). Giovani sguardi che con lucidità ci restituiscono un mondo di straordinaria normalità, in cui la disabilità è solamente uno dei tanti fattori che compongono il mondo che ci circonda».

«Partecipare a Lavori in Corto in qualità di sponsor – sottolinea dal canto suo Roberto Galassi, presidente della Cooperativa Pier Giorgio Frassati – è per noi un’esperienza significativa in quanto il tema proposto quest’anno tocca da vicino una realtà importante di cui la Frassati da sempre si fa carico, cioè il difficile rapporto con la diversità/disabilità. Avendo infatti in carico circa trecento persone con disabilità, seguite in più di venti servizi su tutta la Provincia di Torino, abbiamo quotidianamente a che fare con il concetto – che condividiamo con i promotori di questa manifestazione – della disabilità intesa come opportunità e non come limite, come risorsa non solo personale e professionale per noi che facciamo questo lavoro, ma dell’intera comunità. Il confronto con la diversità spinge inevitabilmente al cambiamento l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e il nostro obiettivo è che questo cambiamento sia generativo di uno processo virtuoso di integrazione sociale».

«Dal 2006 – conclude Vittorio Sclaverani, presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema – abbiamo rinnovato la nostra base sociale arricchendo le attività e i contesti d’intervento, con un’attenzione sempre maggiore a progetti culturali d’inclusione sociale, a partire da iniziative come cinemAutismo e Lavori in Corto. In questo caso siamo particolarmente orgogliosi di legare il primo premio dedicato ad Armando Ceste alla figura di Pier Giorgio Frassati, giacché entrambi, in modalità e tempi diversi, si sono occupati di dare attenzione alle marginalità del nostro territorio».

Lavori in Corto, come detto, è organizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, con il patrocinio della Regione Piemonte e con il sostegno della Città di Torino (Progetto Motore di Ricerca), di RAI Cinema, della Cooperativa Piergiorgio Frassati, dell’Associazione Tactile Vision e della rivista «Sicurezza e Lavoro», in collaborazione con un’ampia rete di enti e organizzazioni del territorio.
La consegna dei premi si avrà nella serata del 23 ottobre al Cinema Massimo, da parte di una giuria presieduta dal regista Alessandro Avataneo e composta dal giornalista e fondatore dell’Associazione Rotellando Fabrizio Marta, dal filmmaker Claudio Paletto, dal presidente della Cooperativa sociale Pier Giorgio Frassati Roberto Galassi, dalla rappresentante di Tactile Vision Daria Basso, dal presidente di «Sicurezza e Lavoro» Massimiliano Quirico, dall’educatore e filmmaker Mario Cristina e da due rappresentanti dell’AsFilmFestival di Roma Marco Manservigi e Nicola Chiodi. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo delle giornate conclusive del sesto concorso Lavori in Corto. ThisAbilità. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@amnc.it.

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