Capri: allarme barriere in quella scuola

«Chiederemo al Sindaco della Città Metropolitana di Napoli di far sì che in quella scuola si rispetti la normativa in materia di accessibilità»: lo dichiara Daniele Romano, presidente della FISH Campania, raccogliendo la denuncia dell’Associazione Capri senza barriere, secondo la quale il nuovo Istituto Scolastico di Anacapri, che raccoglie tutte le scuole superiori dell’Isola di Capri, presenta alcuni problemi di accessibilità. «L’accessibilità – ricorda poi Romano – non è solo uno scivolo o un ascensore, ma anche sentire i diretti interessati, per rendere un luogo realmente senza barriere»

Realizzazione grafica che rappresenta le barriere a scuola

«Qualche settimana fa – si legge in una nota diffusa dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – è stato inaugurato ad Anacapri un nuovo Istituto Scolastico che raccoglie tutte le scuole superiori dell’Isola di Capri. Purtroppo, come segnalatoci dall’Associazione Capri senza barriere, tramite il presidente di essa Michele Lembo, il nuovo plesso non rispetta la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, sia per quanto riguarda il mancato funzionamento dell’ascensore, sia per la presenza all’interno del nuovo edificio di alcune barriere architettoniche, che impediscono l’accesso alla palestra agli studenti con disabilità motoria».

«La nostra Federazione – commenta Daniele Romano, presidente della FISH Campania – raccoglie la denuncia fatta dal presidente Lembo e chiederà al Sindaco della Città Metropolitana di Napoli di provvedere al rispetto della normativa in materia di accessibilità. Le Istituzioni, infatti, dovrebbero garantire a tutte le persone con disabilità la non discriminazione, la pari opportunità e l’accessibilità, come previsto dall’articolo 3 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ormai da quasi nove anni è Legge dello Stato Italiano [Legge 18/09, N.d.R.]. E invece ancora una volta dobbiamo denunciare che ciò non avviene o che avviene in maniera sbagliata».
«E del resto – conclude Romano – va sempre ricordato che l’accessibilità non è solo prevedere uno scivolo o un ascensore, ma è anche coinvolgere i diretti interessati, per rendere un luogo realmente senza barriere». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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