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Sappiamo come votare e vogliamo farlo senza problemi

Mano che inserisce una scheda di voto nell'urna«Nell’ultimo anno abbiamo iniziato il Progetto Io Cittadino [se ne legga ampiamente anche nel nostro giornale, N.d.R.], per conoscere i nostri diritti e doveri di cittadini e tra questi quello di votare è molto importante. Il 5 novembre si voterà per il Presidente e per l’Assemblea della Regione Sicilia e noi ci siamo preparati molto per capire come si vota e per decidere chi votare. Non vorremmo però che si ripetessero esperienze passate, in cui Presidenti di seggio poco informati non ce l’hanno consentito».
A dirlo sono i giovani dell’ANFFAS di Modica (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in provincia di Ragusa, che aggiungono: «Persino i ragazzi con grave disabilità hanno il diritto di votare perché sono in grado di fare tutto quello che vogliono, se studiano e prendono informazioni. Chiediamo quindi che in tutti i seggi anche alle persone con disabilità venga permesso di votare senza alcuna discriminazione».

L’appello proveniente dalle persone dell’ANFFAS di Modica conferisce ulteriore attualità al problema del diritto di voto per le persone con disabilità che, come abbiamo recentemente riferito, risulta tuttora aperto sia a livello italiano che europeo. Non a caso dall’ultimo Consiglio Direttivo dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità che rappresenta i diritti di tanti milioni di persone con disabilità del Vecchio Continente, è emerso che «nonostante l’Unione Europea e quasi tutti i suoi Stati Membri abbiano ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, dovendo quindi renderne effettivi i diritti, sanciti dai princìpi della Convenzione stessa, sono tuttora milioni le persone con disabilità in Europa alle quali non è permesso di esercitare il fondamentale diritto di voto. Le donne con disabilità, le persone con disabilità segregate negli istituti e le persone con disabilità meno visibili, come quelle intellettive e psicosociali, corrono un rischio ancora maggiore di essere esclusi da questa possibilità».
In tal senso, l’EDF stesso, in vista delle Elezioni Europee del 2019, ha deciso di lanciare una campagna dedicata a questo tema, appellandosi al Parlamento Europeo e a tutti i Governi, «affinché rivedano le loro leggi e procedure, così da assicurare a tutte le persone con disabilità l’esercizio del proprio diritto al voto, al pari degli altri cittadini».

Tornando alle imminenti elezioni siciliane, registriamo anche quanto dichiarato dagli operatori dell’ANFFAS di Modica: «Come facilitatori – affermano – abbiamo assistito i ragazzi della nostra Associazione in questo percorso di cittadinanza attiva, fornendo loro competenze su diritti elementari che loro stessi non sapevano di avere, ma il cui riconoscimento da parte della collettività è per loro estremamente importante, perché significa riconoscerne un ruolo attivo nella società. Pensare infatti che una persona non sia in grado di formarsi un’opinione su questioni che pure la riguardano perché disabile è frutto di una scarsa conoscenza del mondo della disabilità stessa».
«È tuttavia anche vero – concludono gli operatori dell’ANFFAS – che sebbene la Legge italiana riconosca alle persone con disabilità intellettiva il diritto al voto, questi non vengono messi in condizione di esercitarlo consapevolmente, finendo spesso per rinunciarvi: i programmi e le indicazioni sono espresse in un linguaggio di difficile comprensione e non sono consentite facilitazioni (ad esempio il voto assistito, così come per i disabili sensoriali). Nell’auspicare dunque in futuro una maggiore attenzione a questi elettori, ci uniamo alla richiesta dei nostri ragazzi affinché il loro impegno a diventare cittadini consapevoli venga riconosciuto». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasmodica.it.