Nuova grande sfida, in Croazia, per quegli splendidi canottieri

Domani, 4 novembre, a Zagabria, l’“8+ Open Mind” della Società Canottieri Armida di Torino, primo equipaggio composto da canottieri con disabilità intellettivo/relazionale che partecipa a gare internazionali, affrontando atleti “normodotati”, si misurerà sulle acque del fiume Sava, teatro della competizione “Eights on Sava”. Una partecipazione che dal punto di vista sportivo sarà un ulteriore passo in avanti verso il pieno riconoscimento internazionale delle potenzialità di questi giovani, mentre dal punto di vista umano costituirà un’ulteriore occasione di crescita dell’autonomia

Torino, Società Canottieri Armida, Settore Pararowing

Foto di gruppo per il Settore Pararowing della Società Canottieri Armida di Torino. Il sesto da sinistra è Giuseppe “Peppiniello” Di Capua, mitico timoniere dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, che già da tempo collabora con la Società piemontese

«Questa è l’ultima gara dell’anno per il nostro Settore Para-Rowing [canottaggio praticato da persone con disabilità, N.d.R.] e siamo molto contenti, perché si tratta della nostra prima volta a Zagabria e, in assoluto, della prima volta sul fiume Sava; i ragazzi sono molto carichi, toccare un posto nuovo è un ulteriore motivo per spingerli a far bene. Come Società, la partecipazione alla Eights on Sava rappresenta un orgoglio, in quanto potremo condividere con nuove persone il nostro spirito e la nostra esperienza da pionieri nelle regate internazionali con atleti normodotati. Sarà una bella gita, ci divertiremo ma, quello che più conta, è che potremo far vedere ancora una volta il valore dei nostri ragazzi!».
Così Luca Audi, consigliere della Società Canottieri Armida di Torino, racconta la nuova, imminente sfida di uno degli equipaggi di punta del Settore Pararowing di tale società, seguito puntualmente anche dal nostro giornale, che sarà infatti impegnato domani, sabato 4 novembre, in un ulteriore importante appuntamento internazionale, vale a dire la gara Eights on Sava, in programma a Zagabria, capitale della Croazia.
A lambire le acque del fiume Sava per 3.600 metri, nell’àmbito di una competizione compresa nel circuito Capital Cup (che unisce quattro capitali europee in altrettante regate: Bratislava, Budapest, Vienna e appunto Zagabria), sarà ancora una volta l’8+ Open Mind, ovvero il primo equipaggio composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale a partecipare, in assoluto, a gare di livello internazionale, dove si affrontano atleti normodotati.
Per il team (inserito nella Categoria Open) si tratta della seconda partecipazione dell’anno alla Capital Cup, dopo quella di Budapest dello scorso mese di aprile (se ne legga la nostra presentazione a questo link).

A Zagabria la squadra sarà formata da Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Francesco Faiella, Giovanni Rastrelli, Alessandro Rossi, Riccardo Scappatura e Lorenzo Sforza, accompagnati dai tecnici Luca Audi, Filippo Cardellino e Leonardo Zanin.
«Dal punto di vista sportivo – sottolinea ancora Audi – questa partecipazione rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un pieno riconoscimento internazionale delle potenzialità di questi ragazzi come atleti di spessore e, dal punto di vista umano, l’occasione giusta per acquisire una maggiore autonomia. In questo senso, i complimenti ricevuti dal Presidente della FISA [la Federazione Internazionale del Canottaggio, N.d.R.] Jean-Christophe Rolland, dopo la gara di Budapest, corredati da una foto storica, acquisiscono un significato ancora più importante».

Il team 8+ Open Mind, ricordiamo in conclusione, è stato creato nel 2015, dopo quindici anni di lavoro nel Settore Pararowing, in cui la Società Canottieri Armida è all’avanguardia, sia a livello nazionale che internazionale, soprattutto grazie al lavoro del tecnico Cristina Ansaldi e del suo staff. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa.canottieriarmida@gmail.com (Marco Berton).

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