Questa volta nuoterò per Davide (ma non solo)

Rispetto ai tanti Paesi in cui è arrivato in questi anni, per dar vita al suo progetto “A nuoto nei mari del globo”, questa volta sarà molto più vicino a noi, Salvatore Cimmino, il celebre nuotatore amputato della gamba destra. Il 12 novembre, infatti, attraverserà a nuoto i circa 40 chilometri dall’Isola di Ponza a San Felice Circeo (Latina). E tuttavia sarà di nuovo un’impresa di grande significato, voluta per essere vicino a Davide e ai suo genitori, oltreché a tutti i bimbi con la sindrome di Pitt-Hopkins, rara condizione genetica, che causa disabilità intellettiva e anomalie fisiche

Salvatore Cimmino e Davide, bimbo con la sindrome di Pitt-Hopkins

Salvatore Cimmino e Davide, bimbo con la sindrome di Pitt-Hopkins

«Vorrei che nel mondo venisse eliminata ogni tipo di barriera a favore di una maggiore diffusione della cultura e delle pari opportunità. Vorrei che nel mondo sventolasse una sola bandiera e che non esistesse nessuna frontiera. Vorrei un mondo pieno di pace, costruiamolo insieme!».
Sono questi i concetti che hanno portato in questi anni Salvatore Cimmino di Torre Annunziata (Napoli), classe 1964, nuotatore del Circolo Canottieri Aniene di Roma, amputato della gamba destra, a portare avanti un vero e proprio giro del mondo a nuoto, seguìto puntualmente anche dal nostro giornale e denominato A nuoto nei mari del globo, per dare visibilità al suo progetto Un mondo senza barriere e senza frontiere, obiettivo, questo, perseguibile anche e soprattutto attraverso la liberalizzazione di tante nuove tecnologie che dai cassetti dei principali centri di ricerca devono diventare l’oggetto di programmi che le rendano accessibili alle persone con disabilità.
L’iniziativa – patrocinata dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e dall’Associazione Luca Coscioni, di cui Cimmino fa parte – lo ha portato a compiere numerose imprese natatorie ritenute “impossibili”, soprattutto in Africa, nelle Americhe e in Oceania.

Molto più vicina a noi, ma ugualmente di grande significato, sarà l’imminente impresa di Cimmino, presentata proprio oggi, 6 novembre, a Roma, nel corso di una conferenza stampa. Domenica 12 novembre, dunque, il nuotatore amputato sarà protagonista della traversata a nuoto di oltre 40 chilometri dall’Isola di Ponza a San Felice Circeo (Latina), organizzata insieme all’AISPH (Associazione Italiana Sindrome di Pitt-Hopkins).
«Questa volta nuoterò per Davide – spiega Cimmino – un bimbo con la sindrome di Pitt-Hopkins, affinché i suoi genitori e tantissimi altri non rimangano mai soli».

La sindrome di Pitt-Hopkins è una condizione geneticamente determinata che rientra nel gruppo delle malattie rare e in particolare nell’àmbito delle sindromi con disabilità intellettiva e anomalie fisiche minori. Clinicamente, è caratterizzata da ritardo cognitivo grave, con importante compromissione del linguaggio, ritardo delle tappe motorie, deficit neurologici aggiuntivi, quali crisi di iperventilazione o crisi di apnea, difficoltà a coordinare i movimenti (atassia), difetti oculari che includono strabismo, miopia e astigmatismo, convulsioni e stipsi.
L’AISPH è nata per dare aiuto e sostegno ai bambini con questa sindrome; ai genitori che hanno bisogno di confronto con chi sta vivendo la stessa situazione; alla ricerca scientifica, per provare a migliorare la qualità della vita di quegli stessi bimbi.

Da segnalare infine che dopo la conferenza stampa di Roma, ve ne sarà un’altra, alla vigilia della traversata di Cimmino, prevista per sabato 11 all’Isola di Ponza (Hotel Le Querce, ore 11.30). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: salvator.cimmino@gmail.com.

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