Storie di piccoli uomini

Al centro dell’incontro di grande spessore culturale, in programma per domani, 29 novembre, a Firenze, intitolato “Storie di piccoli uomini”, vi sarà il tema dell’acondropolasia, o nanismo, trattato da diversi punti di vista, con approfondimenti in campo storico artistico e museografico, letterario e medico. «Un’importante occasione – secondo Marco Sessa, presidente dell’AISAC, che ha organizzato la giornata insieme alle Gallerie degli Uffizi di Firenze – per riflettere sulla nostra storia e sui temi dell’inclusione sociale, cui le Istituzioni sono chiamate a rispondere»

Agnolo Bronzino, (Angelo Tori), "Ritratto del nano Braccio di Bartolo, detto Morgante"

Agnolo Bronzino, (Angelo Tori), “Ritratto del nano Braccio di Bartolo, detto Morgante” (prima del 1553; olio su tela, 149 x 98 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi), recto e verso. Questo dipinto è stato scelto come immagine-simbolo dell’incontro di domani, 29 novembre, a Firenze

Sarà certamente un appuntamento di grande spessore culturale, quello in programma per domani, 29 novembre, a Firenze (Sala Rondò di Bacco di Palazzo Pitti, ore 9.30), organizzato dall’AISAC (Associazione per l’Informazione e lo Studio dell’Acondroplasia), insieme alle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Titolo dell’incontro, Storie di piccoli uomini ovvero Un dialogo interdisciplinare sull’acondroplasia nel corso dei secoli.
«L’iniziativa di una giornata di studi incentrata sul mondo delle persone affette da acondroplasia -spiega Marco Sessa, presidente dell’AISAC -, più comunemente noto come nanismo, prende avvio dalla mostra Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici, organizzata lo scorso anno sempre a Firenze, che ha permesso di mettere in luce alcuni aspetti particolari della vita di corte e di far conoscere al pubblico, in qualche caso per la prima volta, alcuni dipinti raffiguranti nani e nane che ebbero ruoli di rilievo e di grande vicinanza alla famiglia granducale tra Cinque e Settecento. Gli interventi previsti per questa nuova giornata, dunque, esamineranno il tema del nanismo, o acondroplasia, da diversi punti di vista, ampliando il campo rispetto all’esperienza toscana. Gli studiosi invitati per l’occasione offriranno infatti approfondimenti in campo storico artistico e museografico, letterario e medico».
«Sarà pertanto un’importante occasione – conclude il Presidente dell’AISAC – per riflettere sulla nostra storia e sui temi dell’inclusione sociale e dell’integrazione, cui le nostre Istituzioni sono chiamate a rispondere nell’àmbito della loro mission». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’evento di Firenze. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@aisac.it.

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