Ti racconto la Storia

Tra le tante iniziative presentate in questi giorni a Torino dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, segnaliamo qui “Ti racconto la Storia”, mostra interattiva sulla Shoah e sulle centinaia di migliaia di persone con diverse disabilità sterminate dal regime nazista, prima e durante la seconda guerra mondiale, appuntamento promosso per il 2 e 3 dicembre dall’ANFFAS di Torino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), insieme all’Associazione Oltre la Forma

Berlino, Tiergartenstrasse 4

Un’immagine della casa di Berlino – espropriata a una persona ebrea – che fu la base dell'”Aktion T4″, l’operazione di sterminio delle persone con disabilità, durante il nazismo. Il nome “T4” deriva proprio dall’indirizzo di quello stabile (Tiergartenstrasse 4)

Tra le tante iniziative presentate in questi giorni a Torino dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre (se ne legga nel nostro giornale e se ne consulti anche un ampio approfondimento a questo link), segnaliamo qui Ti racconto la Storia, ovvero Quella volta che anche io sono stato diverso, mostra interattiva sulla Shoah e sulle centinaia di migliaia di persone con diverse disabilità sterminate dal regime nazista, prima e durante la seconda guerra mondiale.

L’appuntamento è in programma per sabato 2 e domenica 3 dicembre allo Spazio MRF (Corso Luigi Settembrini, 164, Torino; ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria) ed è organizzato dall’ANFFAS di Torino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), insieme all’Associazione Oltre la Forma e in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Bottega e l’Associazione Proprietà Commutativa, oltreché avvalendosi del patrocinio della Circoscrizione 2 di Torino.

«All’ingresso – spiegano i promotori – i visitatori verranno “bollati” come “persone con disabilità” dopo alcune prove aleatorie di un secondino, per dimostrare che il concetto di disabilità può essere esteso a chiunque, soprattutto se inteso come discriminazione. Creare la memoria degli eventi storici collega il passato con il presente e pone le basi per la costruzione del futuro». (S.B.)

Per prenotazioni e ulteriori informazioni: Daniela Masala (daniela.masala@anffas.torino.it).
Segnaliamo che accedendo all’ampia ricognizione storica intitolata Quel primo Olocausto, curata per il nostro giornale da Stefania Delendati, si può anche consultare (nella colonnina a destra del testo) il cospicuo elenco di testi da noi presentati in questi anni sullo sterminio delle persone con disabilità da parte del regime nazista.

Stampa questo articolo