Un succo di mele che fa bene a chi lo beve, ma anche a chi lo produce

«Un buonissimo succo di mele, pronto ad essere impacchettato e messo sotto l’albero di Natale. È un regalo che fa bene a chi lo beve, ma anche a chi lo produce»: viene presentata così l’iniziativa che ha visto i giovani con disturbo dello spettro autistico dell’AGSAT (Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino) partecipare attivamente alla produzione di 4.000 litri di succo di mele, le cui vendite serviranno a sostenere e sviluppare i progetti in loro favore

Raccolta delle mele all'AGSAT

Uno dei giovani con disturbo dello spettro autistico dell’Associazione AGSAT, durante la raccolta delle mele a Maso Zancanella

«Giovani con disturbo dello spettro autistico che hanno prodotto un buonissimo succo di mele, pronto ad essere impacchettato e messo sotto l’albero di Natale. È un regalo che fa bene a chi lo beve, ma anche a chi lo produce».
Così l’AGSAT (Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino) – che segue le persone con autismo nella riabilitazione, nell’àmbito scolastico, nel sociale e in ogni altro momento dell’esistenza, oltreché cercando di creare per loro un progetto di vita individualizzato – presenta l’ultima iniziativa realizzata presso la bella struttura di Maso Zancanella, a Spini di Gardolo, avuta in gestione – come avevamo raccontato a suo tempo – dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.
La recente produzione del succo di mela ha coinvolto in ogni passaggio i giovani con disturbo dello spettro autistico, che insieme a dei volontari hanno dapprima raccolto le mele, nel terreno circostante a Maso Zancanella, per poi trasformarle in più di 4.000 litri di succo, un prodotto, quindi, realmente a chilometro zero.
«Un succo gustoso – sottolinea Sabrina Dal Piaz, direttore organizzativo dell’AGSAT – con un fortissimo valore sociale: infatti, tutte le offerte raccolte dalle vendite verranno utilizzate per sviluppare progetti per i giovani con autismo che afferiscono alla nostra Associazione». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: progetti@agsat.org.

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