La Convenzione ONU è “sbarcata” a Bruxelles!

Proseguirà in Europa il percorso di “WoW”, il progetto che ha visto “Lo Spirito di Stella”, il catamarano accessibile di Andrea Stella, attraversare l’Atlantico, con venti diversi equipaggi, passando per le Nazioni Unite e arrivando a consegnare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità a Papa Francesco. E proprio in vista dei nuovi tragitti, Stella ha partecipato al 4° Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità, recando la Convenzione ad Antonio Tajani, con l’obiettivo di ottenere sempre più visibilità e sensibilizzazione in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea

Andrea Stella e Antonio Tajani, Bruxelles, 6 dicembre 2017

Andrea Stella e Antonio Tajani al Parlamento Europeo di Bruxelles

«La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è uno strumento importantissimo che sancisce i princìpi fondamentali di libertà e accessibilità. Può essere impugnata in caso di violazione degli stessi ed è importante conoscerla, applicarla a tutela delle esigenze di tutti»: lo ha detto Andrea Stella a Bruxelles, durante il suo discorso al 4° Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità (se ne legga ampiamente in altra parte del giornale), che ha coinciso con lo “sbarco” a Bruxelles del Progetto WoW, iniziativa che certamente resterà tra le più significative di questo 2017.
WoW, lo ricordiamo, è un acronimo che sta per Wheels on Waves (“Ruote sulle onde”), come avevamo ampiamente raccontato a suo tempo ed è la traversata atlantica da noi seguita tappa dopo tappa dello Spirito di Stella, il catamarano progettato dallo stesso Andrea Stella, l’unico al mondo completamente accessibile anche alle persone con disabilità.
L’obiettivo era quello di lanciare un messaggio universale di uguaglianza e un appello ad abbattere tutte le barriere fisiche, mentali e culturali e basta qualche dato a far capire quanto positivi siano stati i risultati ottenuti.
Partito infatti alla fine di aprile da Miami – città particolarmente significativa per Stella, in quanto proprio lì, diciassette anni fa, un proiettile vagante gli aveva leso la colonna vertebrale -, Lo Spirito di Stella aveva fatto tappa successivamente a Norfolk, Annapolis e Great Kills. Quindi, l’incontro a New York con il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, che aveva affidato in custodia a Stella la Convenzione ONU. Era seguita la lunga traversata oceanica, fino ad arrivare in giugno in Portogallo e ripartire poi per Gibilterra, Spagna e Francia, con l’approdo nel nostro Paese il 25 agosto alla Spezia, dopo avere percorso ben 6.500 miglia. Da lì la fase finale del viaggio, dopo l’incontro del 13 settembre con Papa Francesco – che per l’occasione aveva visto i componenti di WoW ricevere il titolo di “Ambasciatori della pace nel mondo” – proseguendo poi  per Napoli, Messina, Crotone, Rimini e Trieste e concludendosi nel Bacino di San Marco di Venezia, dopo avere incontrato in mare l’Amerigo Vespucci, Nave Scuola della Marina. Il tutto alternando più di venti equipaggi e scrivendo una storia fatta di protagonisti provenienti da tutto il mondo.

A Bruxelles, dunque, Andrea Stella ha presentato WOW al Parlamento Europeo, dove ha consegnato la Convenzione ONU al presidente dello stesso Antonio Tajani. Il percorso del progetto, infatti, è destinato a continuare nel Vecchio Continente e ha bisogno dell’Unione Europea per sensibilizzare tutti gli Stati Membri ad adottare politiche innovative che favoriscano l’accessibilità, rispettando le caratteristiche e le esigenze di ogni persona.
«Obiettivo dell’incontro – sottolinea a tal proposito Stella – è stato soprattutto quello di coinvolgere l’Unione Europea durante la nostra prossima traversata, per consentire a studenti con disabilità di praticare la barca a vela con un equipaggio internazionale che li accompagnerà in diverse tappe tra Italia, Francia e Spagna. Il presupposto da cui partire sarà ancora una volta il fatto che le disabilità sono caratteristiche e che ogni caratteristica è un’opportunità per tutti di ricostruire una società completamente priva di barriere. Il nostro catamarano, quindi, diventerò anche la metafora di un ambiente confortevole, dove ognuno possa esprimersi liberamente, imparando a vivere in una società piccola, ma accogliente e per tutti. E in tal senso, il Parlamento Europeo, simbolo di pace e unità politica, sarà quindi il partner istituzionale per eccellenza, che creerà iniziative di sensibilizzazione durante tutto il percorso e che saranno aperte a tutti».

Da segnalare in conclusione che tra i partner della manifestazione vi è stato anche Montegrappa, che ha specificamente forgiato una penna consegnata al presidente Tajani, quale simbolo del cambiamento e dell’applicazione della Convenzione. (S.B.)

Nella colonnina a destra del nostro articolo disponibile a questo link, sono elencati i vari contributi di «Superando.it» dedicati al Progetto WoW. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Floriana Pigato (press@wheelsonwaves.com).

Stampa questo articolo