“Un Ferragosto all’italiana”, che parla di disabilità in modo diverso e ironico

Già migliore film straniero, al “Cardiff International Film Festival”, “Un Ferragosto all’italiana” di Christian Canderan racconta il viaggio dal Friuli al Molise, tra situazioni surreali e divertenti, di un anziano avvocato con distrofia muscolare e di un giovane laureato. Il tutto in un week-end di Ferragosto da bollino rosso. Il film sarà al centro di una doppia proiezione domani, 21 dicembre, a Torino, in anteprima regionale per il Piemonte, iniziativa voluta dalla UILDM di Torino (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nell’àmbito degli eventi promossi per la Maratona Telethon

Film "Un Ferragosto all'italiana"

I due protagonisti di “Un Ferragosto all’italiana”, in una scena del film

Ha recentemente trionfato come miglior film straniero al Cardiff International Film Festival, la pellicola di Christian Canderan Un Ferragosto all’italiana, che è anche stato il primo lungometraggio italiano ad essere girato interamente in GoPro, ovvero con quella tecnica fatta di particolare inquadrature particolari che permettono quasi di vivere la storia in prima persona.
Prodotta da SUNFILMS, questa “commedia on the road” racconta un viaggio dal Nord al Sud dell’Italia, esattamente dal Friuli al Molise, in un intreccio di situazioni surreali e divertenti, vissute durante un week-end di Ferragosto da bollino rosso. Ne sono protagonisti un anziano avvocato con distrofia muscolare (Vito Zucchi) e un giovane laureato (Alessio Gambon), che il caso ha fatto incontrare.

Nella serata di domani, 21 dicembre, tra le varie iniziative promosse in occasione della Maratona Telethon, Un Ferragosto all’italiana sarà al centro di una doppia proiezione a Torino (Sala del Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi, 13, ore 18.30 e ore 20.45), promossa dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) del capoluogo piemontese, in collaborazione con PASSepartouT, servizio della Città di Torino e l’AMNC (Associazione Museo Nazionale del Cinema).
Questa anteprima regionale per il Piemonte si avvarrà della presenza del regista Canderan, che dialogherà con il pubblico, e sarà anche possibile sostenere le attività della UILDM di Torino.

«La UILDM – spiega Giacinto Santagata, presentando l’iniziativa – è stata la prima Associazione sul territorio a occuparsi delle persone con distrofia e altre patologie neuromuscolari. Da oltre cinquant’anni, inoltre, è impegnata per favorire e sostenere l’inclusione sociale delle persone con disabilità e per promuovere, con tutti i mezzi la ricerca scientifica e l’informazione sanitaria, anche attraverso la Fondazione Telethon. Lo stesso Telethon è nato alla fine degli Anni Ottanta in Italia, proprio su mandato dei volontari della UILDM. Nel corso di questa settimana, dunque, che coincide con la Maratona Telethon-UILDM, siamo ben lieti di organizzare la proiezione di Un Ferragosto all’italiana in anteprima per il nostro territorio, perché è un’opera molto particolare, che affronta l’argomento della disabilità e della distrofia muscolare in modo diverso e ironico, ma con una sensibilità fuori dal comune, lasciando allo spettatore la libertà di riflettere su questi temi».

«Il film – annota dal canto suo il regista Christian Canderan – è fortemente ispirato alla commedia all’italiana degli Anni Sessanta, anche se qui vengono tratteggiati vari stereotipi e priorità della società italiana odierna, sempre più informatizzata e web-dipendente, ma ancora molto legata alle sue tradizioni. È un “road movie” che sottolinea un cambio generazionale radicale nei giovani d’oggi, ma anche un modo diverso e forse non sempre sbagliato di vivere il quotidiano. Credo a tal proposito che i problemi fisici dell’anziano avvocato Bruno, con una grave distrofia muscolare in stato avanzato, aiuteranno ad aprire gli occhi verso le difficili problematiche legate alla disabilità». (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione Vittorio Sclaverani (AMNC-Associazione Museo Nazionale del Cinema).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uildm.torino@libero.it.

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