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Né poveretti, né speciali

Immagine-simbolo del seminario del 19 gennaio 2018 a Roma sull'informazione e la disabilità

L’immagine-simbolo scelta per il seminario del 19 gennaio a Roma

«Negli ultimi anni la rappresentazione delle disabilità è sensibilmente migliorata. A ciò hanno contribuito diversi fattori, come la comparsa di personaggi divenuti popolarissimi, la crescita qualitativa di una letteratura di “genere”, produzioni televisive che includono il tema con naturalezza, un fisiologico ricambio generazionale del giornalismo, un benefico effetto-controllo generato dai social network. E tuttavia resistono nella comunicazione nozioni, linguaggi e schemi di narrazione da tempo superati, che negano spesso alle persone con disabilità e alle loro famiglie il diritto ad essere trattate con realismo e precisione, evitando pietismo ed emozionalità. Con questa iniziativa intendiamo affrontare le dimensioni quotidiane delle disabilità, a partire da alcuni dei principali nodi critici della loro “traduzione” sui mass-media».
Viene presentato così, dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, il seminario nazionale di formazione, dedicato ai giornalisti e intitolato Né poveretti, né speciali. Spunti per un’informazione più consapevole sulle disabilità, organizzato per domani, 19 gennaio, a Roma (Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, Via di Santa Maria in Via), in collaborazione con SuperAbile INAIL e con l’Agenzia «Redattore Sociale». Queste ultime, va detto, propongono già dal 2010 analoghe iniziative.

«Durante l’incontro – spiegano ancora i promotori – verranno proposte testimonianze dirette di chi vive la disabilità in famiglia insieme a relazioni di professionisti degli aspetti giuridici, etici e sanitari, e di giornalisti specializzati: tredici relatori chiamati ad analizzare le dinamiche che si innescano nel momento in cui si devono trattare sui mezzi di comunicazione i vari tipi di disabilità e che spesso combinano “pietismo ed emozionalità”, ma anche a dare chiavi di lettura più corrette dei dati e a confutare alcuni degli stereotipi più frequenti sull’argomento, a volte vere e proprie “bufale”». (S.B.)

È disponibile a questo link il programma completo del seminario. Per ulteriori informazioni e approfondimenti. giornalisti@redattoresociale.it.