Una proficua “caccia al parcheggio”

Oltre a un interessante convegno scientifico, tra gli eventi promossi a Padova dall’APN (Associazione Paratetraplegici del Nordest), in occasione della recente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, vi è stata anche una “caccia al parcheggio”, che ha consentito agli Amministratori Comunali di toccare con mano come per le persone con disabilità sia ormai divenuto quasi impossibile riuscire a trovare uno stallo libero nel centro della città veneta. Da qui sono arrivati alcuni impegni da parte della Giunta Municipale, per tentare di risolvere concretamente il problema

Parcheggi per persone con disabilità nel centro di Padova

Parcheggi per persone con disabilità nel centro di Padova

Hanno ottenuto un ottimo riscontro sui mezzi d’informazione locali le iniziative organizzate a Padova dall’APN (Associazione Paratetraplegici del Nordest), in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre scorso.
Due gli eventi principali, del primo dei quali – significativamente denominato Caccia al parcheggio – riferisce Roberto Zucchi, giornalista e socio dell’APN. «La Caccia al parcheggio – racconta – ha riscontrato particolare successo. Si è trattato di un’iniziativa tesa a dimostrare agli Amministratori cittadini come, pur possedendo un contrassegno disabili, sia ormai divenuto quasi impossibile riuscire a trovare uno stallo libero nel centro della città. E questo per vari motivi: perché di fronte a migliaia di permessi rilasciati, i posti disponibili sono poco più di 130; perché spesso sono occupati da chi non ne ha diritto (chi non si è sentito dire “lascio la macchina qui solo un minuto…”); e infine perché di quei pochi previsti, buona parte sono stati “personalizzati”, cioè sono a disposizione solo dei veicoli con la targa prevista sull’apposito cartello stradale».
Dopo essersi ritrovati, quindi, davanti alla Prefettura di Padova e avere diviso il centro città in quattro aree, altrettanti equipaggi formati da un guidatore con disabilità e da un rappresentante dell’Amministrazione Comunale sono andati a verificare di persona, carta e penna alla mano, quanti e quali posti fossero disponibili in un sabato mattina qualunque.
A toccare con mano il problema è stato lo stesso vicesindaco Arturo Lorenzoni, che ha collaborato anch’egli a contare gli stalli liberi e quelli occupati. Il risultato immediato è stato quello di avere riscontrato 134 parcheggi per disabili, ma che solo una novantina di essi sono effettivamente disponibili per i tremila padovani possessori di contrassegno e per qualunque altra persona con disabilità che giunga da fuori città.

«Altri risultati concreti – spiega Zucchi – sono attesi più a lungo termine. Il vicesindaco Lorenzoni, infatti, si è impegnato a promuovere la creazione di nuovi stalli e ha incaricato il consigliere Paolo Sacerdoti, egli stesso tetraplegico e delegato dal Sindaco di Padova al Settore Vita Autonoma-Disabilità, di organizzare assieme alla consigliera Anna Barzon, presidente della Commissione Consiliare per la Viabilità, e in base ai suggerimenti dell’APN, una serie di interventi necessari e al passo coi tempi: da controlli più attenti dei vigili urbani sui “furbetti del contrassegno”, alla mappatura ufficiale dei parcheggi riservati, fino al loro inserimento nelle applicazioni per smartphone che Comune e Provincia stanno allestendo, per migliorare l’informazione sulla viabilità in tempo reale. L’obiettivo finale sarebbe di mettere in grado il disabile-automobilista di vedere sul proprio cellulare quali posti siano effettivamente disponili in un dato momento e, forse, di poterli addirittura prenotare».

Il secondo evento promosso dall’APN è stato un convegno scientifico organizzato sempre a Padova da Elena Andretta del Reparto di Urologia dell’Ospedale di Dolo (Venezia). Di fronte a una platea attenta e molto partecipe, sono intervenuti – oltre alla stessa Andretta, e dopo i saluti di Giampiero Licinio, presidente dell’APN – Giorgio Artuso, primario del Reparto di Urologia dell’Ospedale di Dolo, Francesco Battaglino, responsabile del Centro Spina Bifida dell’Ospedale di Vicenza), Alessandro Giovannini, primario del Reparto di Fisiatria dell’Ospedale San’Antonio di Padova, Maurizio Nordio, nefrologo dell’Ospedale di Camposampiero (Padova), Cristina Zuliani (neuologa dell’Ospedale di Mirano, Venezia) e Maria Chiara Papparella, che dirige il Settore Disabilità dell’USSL 5 di Rovigo.
Da segnalare, in àmbito medico, l’intyervento di Nordio, che si è soffermato su un argomento molto sentito dai soci all’APN, ovvero i problemi della diuresi nelle persone con vescica neurologica, mentre Zuliani si è addentrata in un dibattito di grande attualità, illustrando lo stato dell’arte nelle indicazioni terapeutiche della cannabis, cioè come, quando e a chi è destinata tale sostanza, secondo le indicazioni scientifiche e della normativa regionale.
In àmbito sociale, Papparella ha presentato un progetto della Regione Veneto, dedicato all’accessibilità delle spiagge, con particolare riferimento a quanto già realizzato in quella di Rosolina (Rovigo).
Ha chiuso i lavori Roberto Zucchi, ricordando la figura e l’esempio di Christopher Reeve, l’indimenticato interprete di Superman, un tetraplegico che ha “fatto la storia”.
Un buffet intelligentemente approntato a misura di carrozzina e non in piedi ha concluso una giornata che, «grazie ai suoi molteplici aspetti – come sottolinea Zucchi – e alla partecipazione qualificata, si è rivelata particolarmente arricchente a detta di molti partecipanti». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Roberto Zucchi (rozuc@tiscali.it).

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