Un contratto a tempo indeterminato per Michele

«Michele – scrivono dalla Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco (Torino) – è uno dei volti apparsi sugli schermi nelle stazioni della Metropolitana di Torino, dove da qualche tempo scorrono tre brevi video in cui si parla della nostra idea di integrazione lavorativa». A raccontare la storia di Michele, giovane con disabilità intellettiva entrato alla Bottega nel 2006 e che dopo varie esperienze è stato recentemente assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono i genitori Carla e Davide

Michele della Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco (Torino)

Michele, giovane con disabilità intellettiva della Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco (Torino), che è stato recentemente assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato

Nostro figlio Michele è entrato nel 2006 nella Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco (Torino), dopo la fine della scuola superiore e dopo avere frequentato un corso prelavorativo, durante il quale aveva già fatto dei tirocini presso una polisportiva, come addetto alla manutenzione del verde. L’inizio del suo percorso in Cooperativa si è collegato proprio a questa esperienza, e per circa due anni ha lavorato – con progetti, tirocini e altre forme di inserimento – alla pulizia degli impianti sportivi della stessa Società.

Il salto non è stato facilissimo. Le condizioni di lavoro erano più difficili e complesse: Michele era stato abituato fin da piccolo ad occuparsi di piccoli lavori in campagna, e lavorare nel verde gli era sicuramente più congeniale. Si è comunque adattato ai nuovi compiti, e negli anni successivi ha alternato impegni nella gestione degli spazi esterni presso la sede della Cooperativa nel Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, a lavoretti presso il Centro Stampa della Cooperativa stessa, ad un periodo di contratto a tempo determinato come addetto alle pulizie presso un complesso scolastico.

Grazie alla sua capacità di adattarsi a situazioni differenti, e al supporto, all’attenzione e alla forte empatia di tutti i soci e i lavoratori della Cooperativa, Michele è cresciuto e ha superato molti suoi limiti (non certo tutti), acquistando autonomia nel lavoro e diventando più affidabile e sempre più apprezzato dai compagni di lavoro.
Negli ultimi due anni ha partecipato a progetti anche delicati e impegnativi, come quello del lavoro presso il carcere minorile, e ha iniziato nuove esperienze come socio lavoratore nel settore delle pulizie di uffici: questo percorso ha visto un importante e significativo riconoscimento nel mese di ottobre dello scorso anno, con la sua assunzione, sempre come socio lavoratore, con un contratto a tempo indeterminato.
Questo traguardo non era assolutamente scontato all’inizio, ed è stato raggiunto superando limiti e difficoltà oggettive e soggettive, grazie sicuramente al suo impegno, ma anche – ed altrettanto – grazie all’atmosfera che tutti, nella Cooperativa La Bottega, hanno saputo costruire, e all’attenzione che tutti gli hanno dedicato.

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