Un passo avanti per la Sanità siciliana e di tutto il Sud

Operativo dal 2013, il Centro Clinico NEMO SUD di Messina ha saputo in questi anni coniugare al meglio l’assistenza e la ricerca, diventando un vero punto di riferimento nel Sud d’Italia, per le persone con malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie) e con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Oggi ne è stato annunciato un consistente potenziamento, ciò che significherà minori tempi di attesa per i ricoveri, nuove stanze per gli utenti, un’ampia palestra e soprattutto una significativa riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza” da Sud verso Nord

Centro Clinico NEMO SUD, Messina

Un paziente e un’operatrice del Centro Clinico NEMO SUD di Messina

Era esattamente il 5 settembre 2012 quando – come avevamo ampiamente riferito per l’occasione – veniva inaugurato a Messina il Centro Clinico NEMO SUD, attivo poi dal marzo del 2013, nuovo punto di riferimento nel Sud dell’Italia per il trattamento delle malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie e altre) e della SLA (sclerosi laterale amiotrofica), sorto sul collaudato modello del Centro Clinico NEMO di Milano (ove NEMO, va ricordato, sta per NEuroMuscular Omnicentre).
Oggi, 16 febbraio, a quasi cinque anni e mezzo da quella data, NEMO SUD viene consistentemente potenziato, come riferito in un incontro conclusosi proprio mentre scriviamo, cui sono intervenuti il sottosegretario alla Salute Davide Faraone, l’assessore alla Salute della Regione Sicilia Ruggero Razza e il direttore generale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) Mario Melazzini, insieme ad altri rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali e ad operatori e professionisti del settore.

«Si tratta – leggiamo in una nota diffusa dalla struttura messinese – di un importante passo avanti per la Sanità siciliana e di tutto il Sud Italia. Questo centro d’eccellenza multidisciplinare e polo di riferimento per la presa in carico di persone affette da patologie neuromuscolari raddoppia infatti i posti letto e potenzia la propria offerta. Questo significherà minori tempi di attesa per i ricoveri, nuove stanze per gli utenti, un’ampia palestra, nuovi colori e soprattutto una significativa riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza” da Sud verso Nord».

I Soci che a suo tempo hanno dato vita alla Fondazione Aurora, ente gestore di NEMO SUD, sono stati l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), la Fondazione Telethon, l’Azienda Ospedaliera Policlinico Martino di Messina e l’Università della città peloritana. Altri Soci partecipanti si sono poi aggiunti, vale a dire l’Associazione Famiglie SMA e la Fondazione Serena, che gestisce il Centro NEMO di Milano.
Grazie al suo approccio multidisciplinare, NEMO SUD ha saputo in questi anni coniugare al meglio l’assistenza e la ricerca, identificando gli adeguati metodi diagnostici e le strategie terapeutiche.
Oltreché a Messina, va poi detto, il Centro NEMO di Milano ha già “fatto scuola” anche ad Arenzano (Genova) e a Roma, con l’avvio di strutture analoghe, come presto accadrà anche a Torino.
«Quello di NEMO – commenta Alberto Fontana, presidente di questa rete di Centri Clinici – è un modello vincente di buona sanità che ha dimostrato di essere replicabile in territori anche differenti tra loro. Per quanto riguarda il territorio siciliano, esso ci ha dato grande fiducia e generosità: ogni nuova stanza è stata donata da aziende o da privati che hanno voluto così testimoniare la loro vicinanza al Centro e ai suoi pazienti. La promessa è che non ci fermeremo qui: vogliamo infatti fare sempre di più e meglio, per essere sempre più vicini alle persone con malattia neuromuscolare e alle loro famiglie, certi che il percorso intrapreso sia quello giusto». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Comunicazione Fondazione Aurora – Centro Clinico NEMO SUD (Letizia Bucalo), letizia.bucalo@centrocliniconemo.it.

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