La protesica a Torino: procedure telematiche, ma anche sportelli accessibili

«La ristrutturazione della logistica degli uffici della protesica a Torino va fatta in accordo con le Associazioni di riferimento, nella salvaguardia primaria delle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Incrementare e migliorare la procedura telematica è la strada giusta, ma nel frattempo va garantita una comoda accessibilità agli sportelli»: a dirlo è Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino, che lo ha ribadito anche agli esponenti dell’ASL torinese, durante una riunione riguardante appunto la situazione degli uffici della protesica nel capoluogo piemontese

Persona con disabilità a uno sportello«La ristrutturazione della logistica degli uffici della protesica a Torino va fatta in accordo con le Associazioni di riferimento, nella salvaguardia primaria delle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Incrementare e migliorare la procedura telematica è la strada giusta, ma nel frattempo deve essere garantita una comoda accessibilità agli sportelli».
Lo dichiara in una nota Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), dopo averlo ribadito anche agli esponenti dell’ASL di Torino, nel corso di una riunione riguardante la situazione, a tratti ingestibile, dell’Ufficio Protesi di Corso Corsica.

«Abbiamo ribadito con forza – sottolinea D’Errico – che le ristrutturazioni vanno concertate con le Associazioni di riferimento, programmando accuratamente le azioni, per non far ricadere le ripercussioni negative sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie che, nel momento in cui devono rivolgersi all’Ufficio Protesi, evidentemente già vivono una situazione di difficoltà. Per questo va messa a punto una strategia di intervento che, da un lato, spinga la “macchina” a funzionare meglio, grazie all’utilizzo delle pratiche informatiche, ma dall’altro non riduca l’efficienza immediata dell’ufficio, essendo la protesica un servizio di base molto vicino al cittadino».

Nel corso del citato incontro, si è deciso – recependo un’istanza più volte espressa dall’ANFFAS – che la procedura telematica di trasmissione delle prescrizioni e delle relative autorizzazioni venga resa obbligatoria per i fornitori. Al contempo verranno sensibilizzati ad utilizzarla anche i medici di base, le farmacie, i servizi sociali e i soggetti che devono fornire le informazioni.
«Quando questa procedura sarà a regime – conclude il Presidente dell’ANFFAS di Torino – realisticamente entro un mese, se ne potranno analizzare i risultati, fermo restando che secondo le previsioni dell’ASL, ci sarà un calo drastico di ricorso alla presentazione manuale delle documentazioni. In ogni caso, se la situazione sarà migliorata, vorrà dire che la strada intrapresa sarà stata quella giusta. Altrimenti, se dovessero permanere troppi disagi, ci sarà un ulteriore incontro per definire le azioni idonee a tamponare la situazione, come l’apertura temporanea di altri sportelli, l’aumento delle ore di apertura o l’incremento del personale, sempre da concordare con le Associazioni». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: media@inspirecommunication.it; segreteria@anffas.torino.it.

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