Forum del Terzo Settore: non autosufficienza e vita indipendente tra le priorità

La piena realizzazione della riforma del Terzo Settore, la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un Piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente, la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti: sono alcune delle priorità inserite all’interno di una lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo Settore ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo

Persone con diversi tipi di disabilità e di ausili, sul viale di un parco«La piena realizzazione della riforma del Terzo Settore (Legge 106/16), un nuovo Piano di Non Autosufficienza in grado di tutelare concretamente chi è più vulnerabile, una politica dell’accoglienza capace realmente di inglobare i processi migratori nello sviluppo del Paese»: sono queste, come si legge in una nota, alcune delle priorità inserite all’interno della lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo Settore – organismo cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo.
In particolare, nel documento il Forum evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini e alle famiglie, che guardi alla tutela delle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti.

«Il modello al quale auspichiamo – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum, recentemente divenuta vicepresidente del nuovo Consiglio Nazionale del Terzo Settore, introdotto dalla citata Legge di Riforma 106/16 – rimette al centro le sfide del benessere delle persone e del pianeta, della cultura della pace e della prosperità delle comunità, in Italia come nel mondo. Questo modello parte da una base condivisa: il raggiungimento dei diciassette Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile adottati dalla comunità internazionale [inseriti nell’Agenda ONU 2030, N.d.R.], che per noi rappresentano uno strumento semplice, ma universale, per rifondare un nuovo patto di cittadinanza capace di guardare al futuro, generare reddito e stabilire relazioni sociali».

Il primo punto su cui il Forum richiama l’attenzione è dunque quello della riforma del Terzo Settore. «È necessario assicurarne la piena realizzazione – sottolinea Fiaschi – considerando che tocca un mondo in continua espansione, con 336.275 organizzazioni, oltre 5 milioni di volontari e quasi 800.000 dipendenti che ogni giorno lavorano per la costruzione di una società più inclusiva e sostenibile. La riforma rappresenta quindi un volano per lo sviluppo di un comparto che ha un ruolo fondamentale per il Paese».

Altri punti, come accennato, sui quali il Forum ha richiesto un impegno alle future forze politiche sono la riaffermazione della centralità di tutti i diritti; la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un Piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente; la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti, assicurando la cura della crescita del capitale umano per tutto l’arco della vita; la definizione di politiche di accoglienza capaci di inglobare i processi migratori all’interno dei più complessivi processi di sviluppo; la salvaguardia di natura, cultura e qualità degli ambienti di vita delle comunità umane; la ricerca di modelli di sviluppo economico inclusivi e sostenibili; l’aspirazione alla pace e alla solidarietà internazionale.
«Pur non esaustive – conclude la portavoce Fiaschi – le nostre proposte rappresentano un punto di partenza per dotare il Paese di prospettive di crescita e dello slancio necessario al raggiungimento del progresso sociale. In tal senso, abbiamo dato la nostra piena disponibilità ad un confronto con i candidati alle elezioni politiche, con l’intento di concorrere alla costruzione di una nuova agenda per il Paese». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it.

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