La gardenia e l’ortensia, per le donne con sclerosi multipla

In questo 2018 che coincide con il cinquantesimo compleanno dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), è arrivata in cinquemila piazze italiane l’iniziativa “Benvenuta Gardensia!”, dedicata alle donne con sclerosi multipla, che sono circa il doppio rispetto agli uomini. Già nello scorso fine settimana, quindi, ma anche l’8 marzo, Festa della Donna, si potrà scegliere una pianta di gardenia o una di ortensia (o anche entrambe), per sostenere la ricerca e l’assistenza, due facce della stessa medaglia, che è sostanzialmente l’impegno a fianco delle persone

Manifesto dell'iniziativa "Benvenuta Gardensia!" dell'AISMNell’àmbito della campagna denominata #Smuoviti, lanciata dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per celebrare i cinquant’anni della propria attività, è già arrivata in circa cinquemila piazze italiane l’iniziativa Benvenuta Gardensia!, tutta dedicata alle donne con sclerosi multipla, pubblicamente presentata all’inizio di febbraio. Dopo il fine settimana appena passato, infatti, anche giovedì 8 marzo, Festa della Donna, ben diecimila volontari inviteranno le persone a scegliere una pianta di gardenia o una di ortensia (o anche entrambe), per sostenere la ricerca e l’assistenza, due facce della stessa medaglia, che è sostanzialmente l’impegno a fianco delle persone. Nello specifico i due fiori sottolineano lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla, che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini.

«In Italia – spiegano dall’AISM – ogni giorno cinque donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla, malattia cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante; una delle più gravi del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone colpite non ha ancora compiuto i 40 anni, ed è quindi in un periodo della vita ricco di progetti e aspettative. Ogni anno si stima che in Italia vengano diagnosticati 3.400 nuovi casi, ovvero uno ogni 3 ore. Ad oggi, nel nostro Paese le persone colpite sono circa 114.000. I sintomi associati alla malattia sono diversi: tra questi anche la difficoltà nel linguaggio, la riduzione di forza muscolare, di sensibilità, i disturbi cognitivi e nell’85% dei casi quello che è il sintomo più comune, definito anche il peggiore della malattia: la fatica».

«La causa e la cura risolutiva – proseguono dall’Associazione nata nel gennaio del 1968 – non sono ancora state trovate e per questo è fondamentale sostenere la ricerca, che ha finora consentito di disporre di terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso e di migliorare la qualità di vita delle persone».
«Manifestazioni come la Gardensia – sottolinea Angela Martino, presidente nazionale dell’AISM – hanno permesso negli anni di raccogliere significativi fondi destinati al finanziamento dei progetti di ricerca e al potenziamento di servizi per le persone colpite da sclerosi multipla, in particolare per le donne e le loro famiglie cui questo evento è dedicato».

Oltre che nelle piazze attive nei prossimi giorni, la ricerca sulla sclerosi multipla potrà essere sostenuta fino all’11 marzo anche con un numero solidale (45567). I fondi raccolti in questo modo andranno in particolare a sostenere un progetto sulle forme progressive di sclerosi multipla (quelle più gravi, ancora oggi orfane di terapie) di cui è responsabile Elisabetta Volpe del Laboratorio di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia di Roma.
Si tratta di uno studio che intende fare luce sul ruolo dell’interleuchina-9 nelle forme più gravi di sclerosi multipla, con l’obiettivo di identificare meccanismi di protezione che potrebbero essere potenziati farmacologicamente per ridurre la progressione della malattia.

Uno spazio a sé, in conclusione, meritano i tanti volti personaggi noti che hanno deciso di aderire a Benvenuta Gardensia!. Con la madrina dell’AISM, infatti, Antonella Ferrari, e con Marco Voleri, rispettivamente attrice e tenore di successo, entrambi persone con sclerosi multipla, a sostenere la manifestazione vi saranno, citando a caso, Francesca Romana Barberini, Marino Bartoletti, Chiara Francini, Paola Marella, Alice Paba, Marisa Passera, Massimiliano Rosolino, Gaia Tortora e Gianluca Zambrotta. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

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