“Le giornate del Giacinto Blu”, per sensibilizzare sulle malattie reumatiche

Sono già in corso da alcuni giorni e si protrarranno con tante iniziative in varie località della Lombardia, “Le giornate del Giacinto Blu”, manifestazione promossa dall’ALOMAR (Associazione Lombarda Malati Reumatici), che vede i propri volontari presenti in vari ospedali e piazze, per distribuire appunto piantine di giacinto blu, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’impatto delle malattie reumatiche croniche e di raccogliere fondi destinati a progetti di supporto per le persone colpite da tali patologie

Giacinto blu

Il giacinto blu, simbolo dell’evento promosso dall’ALOMAR

Sono già in corso da alcuni giorni e si protrarranno con tante iniziative in varie località della Lombardia, Le giornate del Giacinto Blu, manifestazione promossa dall’ALOMAR (Associazione Lombarda Malati Reumatici), che vede i propri volontari presenti in vari ospedali e piazze, per distribuire appunto piantine di giacinto blu, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’impatto delle malattie reumatiche croniche (se ne legga anche nel box in calce) e di raccogliere fondi destinati a progetti di supporto per le persone colpite da tali patologie.
«Cosa rappresenta questo fiore– sottolineano dall’ALOMAR – all’apparenza tanto delicato, che però resiste al freddo e con cocciutaggine rifiorisce ogni anno? Esso è stato scelto proprio per queste sue caratteristiche. Inoltre è costituito da tanti piccoli fiorellini aggrappati ad un unico stelo, come le patologie reumatiche che sono tante e riunite in un’unica branca della medicina, la Reumatologia». (S.B.)

Il calendario dei vari eventi promossi dall’ALOMAR è disponibile a questo link. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Silvia Ostuzzi (silviaostuzzi.alomar@gmail.com).

Le malattie reumatiche e l’impegno dell’ALOMAR
Le malattie reumatiche – che interessano direttamente o indirettamente le articolazioni – sono numerose: comunemente si dice infatti che ne esistano più di un centinaio, differenti tra loro anche di molto, per frequenza e gravità. Inoltre, la maggior parte di esse ha una rilevante importanza medico-sociale per la vasta diffusione e per il potenziale di disabilità. Basti citare in tal senso patologie come l’artrite reumatoide, le gravi artrosi, le osteoporosi, la gotta o l’endocardite reumatica. I reumatismi infiammatori cronici, poi, sono una sfida aperta anche dal punto di vista scientifico, in quanto ad oggi non ne sono note le cause. E ancora, tra le altre patologie reumatiche, vi sono ad esempio le connettiviti sistemiche, che vanno studiate meglio e che sono tipicamente malattie dovute al concatenarsi di diverse cause e quindi ancora difficili da diagnosticare.
Tra i fattori responsabili, svolgono un ruolo di volta in volta più o meno importante cause genetiche, ambientali (tra cui probabilmente fattori infettivi), endocrine (in particolare gli ormoni sessuali), oltre a fattori genericamente definibili come stressanti, sia in senso fisico che psicologico.
Nei suoi primi trent’anni di attività, l’ALOMAR ha raccolto fondi anche per progetti di ricerca e borse di studio, elargendo diverse migliaia di euro. Il rilevante impatto che le malattie reumatiche hanno sullo stato di salute e di benessere della popolazione fa sì che sia urgente una loro conoscenza più approfondita a livello socio-culturale, oltre che medico-scientifico.
«Nel nostro Paese – ha sottolineato in varie occasioni Maria Grazia Pisu, presidente dell’ALOMAR – l’assistenza al malato reumatico è purtroppo ancora molto lacunosa e incompleta. È pertanto compito anche dell’opinione pubblica – di concerto con le Associazioni volontarie dei Malati Reumatici – sollecitare costantemente le Autorità Accademiche e quelle Sanitarie, perché alla Reumatologia venga dato maggior spazio nella formazione del medico, nella ricerca scientifica e nell’assistenza sia ambulatoriale che ospedaliera».

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