Ragazzi in gamba, verso l’autonomia

Si chiama infatti proprio “Ragazzi in gamba!” il video realizzato dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in collaborazione con il Centro Studi Erickson, in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down di oggi, 21 marzo. Si tratta di un documento filmato breve, ma molto significativo, che con semplicità e chiarezza, sottolinea l’importanza dell’educazione all’autonomia degli adolescenti con sindrome di Down

AIPD: flash mob di Roma, 3 dicembre 2015

Un flash mob promosso qualche tempo fa dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) in Piazza Montecitorio a Roma, contestualmente a un’iniziativa analoga in altre sedici città d’Italia

«Nella crescita verso l’autonomia, un bambino con disabilità incontra due tipi di ostacoli: da una parte le difficoltà legate al suo deficit, dall’altra gli atteggiamenti di paura e le ambivalenze dell’ambiente che interferiscono con il suo grado di autonomia potenziale, raggiungibile pur nella situazione di svantaggio. Le persone con sindrome di Down possono però raggiungere un buon livello di autonomia, se si lavora in tal senso e li si riconosce diventare “uomini e donne semplici”, non considerandoli per tutta la vita “eterni bambini”»: sono parole pronunciate da Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), nel video intitolato Ragazzi in gamba!, realizzato dalla stessa AIPD, in collaborazione con il Centro Studi Erickson, in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down di oggi, 21 marzo, centrata quest’anno sul tema #WhatIBringToMyCommunity #WDSD18 (“Il mio apporto alla comunità” o anche “Il mio contributo alla società”), come abbiamo già ampiamente scritto in altre parti del giornale.
Si tratta di un documento filmato breve, ma molto significativo, che con semplicità e chiarezza, sottolinea l’importanza dell’educazione all’autonomia degli adolescenti con sindrome di Down.

«In Italia – viene sottolineato in una nota diffusa da Erickson – ancora oggi un bambino ogni 1.200 nasce con la sindrome di Down, ma negli ultimi quarant’anni molte cose sono cambiate, sia nel nostro Paese che a livello europeo. In Europa, infatti, l’aspettativa di vita delle persone con sindrome di Down è di 62 anni; l’80% delle persone raggiungono i 55 anni e il 10% arrivano ai 70. Fino a non molti anni fa, poi, l’idea più diffusa era quella di persone con un deficit intellettivo che sarebbero state per sempre dipendenti dai loro genitori, “eterni bambini” che non avrebbero potuto inserirsi socialmente e nel mondo del lavoro. Oggi, invece, la realtà è ben diversa: si è allungata, come detto, l’aspettativa di vita, i bambini con sindrome di Down frequentano la scuola, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti hanno un lavoro, grazie all’impegno delle loro famiglie e delle Associazioni».

Va segnalato in conclusione che la collaborazione tra l’AIPD ed Erickson ha portato anche alla realizzazione della collana denominata Laboratori per le autonomie, nata dall’esperienza dei Percorsi di educazione all’autonomia, condotti appunto nell’àmbito dell’AIPD.
Sette i volumi pubblicati (di uno dei quali, Chi trova un lavoro trova un tesoro, abbiamo scritto proprio nei giorni scorsi), che presentano materiali, attività ed esercitazioni per insegnare le abilità fondamentali per l’autonomia ai ragazzi e agli adolescenti con disabilità intellettive.
Sono tutti libri scritti in un linguaggio altamente comprensibile e illustrati a colori, corredati inoltre di un’agile guida rivolta ad educatori e genitori. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: algisa@mavico.it (Algisa Gargano di Mara Vitali Comunicazione); ufficiostampaaipd@gmail.com.

Stampa questo articolo