Nuove tecnologie che aiutano a comunicare

Tre innovativi ausili, che possono rendere più facile e autonoma la comunicazione tramite strumenti come gli smartphone o i computer, da parte delle persone con disabilità, sono stati presentati a Horus, il Salone dedicato a riabilitazione, ortopedia e disabilità, presente in questi giorni a Bologna, all’interno della manifestazione Exposanità. Si tratta del sistema di puntamento oculare “TM EyeWay”, del sistema per la comunicazione multimediale semplificata “ParlaConMe” e del software multifunzionale “Kit Ti Guido”

"TM EyeWay"

Il sistema di puntamento oculare “TM EyeWay”

È un fatto ben noto che non è sempre così semplice, per le persone con disabilità, comunicare con gli altri tramite strumenti come gli smartphone o i computer. Per poterlo rendere più facile e autonomo, migliorando decisamente la qualità di vita delle stesse persone con disabilità, vanno ora segnalati tre innovativi ausili presentati a Horus il Salone dedicato a riabilitazione, ortopedia e disabilità, presente in questi giorni a Bologna, all’interno della manifestazione Exposanità.

Si tratta innanzitutto di TM EyeWay, realizzato da Auxilia, sistema di puntamento oculare che sfrutta i movimenti dell’occhio come mezzo per indicare lettere o simboli.
Utilizzato in particolare da persone con patologie come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) o con la sindrome “locked-in”, TM EyeWay è il risultato di un lavoro di oltre dieci anni e dell’esperienza sul campo con più di mille pazienti. Grazie a interfacce intuitive, esso è in grado di far fronte alle involuzioni delle condizioni cliniche, permettendo di comunicare in autonomia anche nelle fasi avanzate della malattia. Consente inoltre – fatto non certo trascurabile – di comunicare non solo “viso-a-“viso, ma anche di utilizzare i principali social network, come Facebook e YouTube, oltre alle app di messaggistica come Whatsapp.

"ParlaConMe"

“ParlaConMe” è un sistema per la comunicazione multimediale semplificata

Il secondo ausilio si chiama ParlaConMe, arriva da Helpicare, ed è un sistema per la comunicazione multimodale semplificata che si differenzia da altri analoghi, perché nasce in modo specifico per la lingua italiana, considerandone la complessità sintattica e morfologica.
ParlaConMe sfrutta in pratica i simboli, dando modo di comunicare a tutte le persone che non parlano o che riescono a farlo con difficoltà, soprattutto adulti con afasia, persone colpite da paralisi cerebrale infantile o affette da autismo.

"Kit Ti Guido"

Il software multifunzionale “Kit Ti Guido”

E infine, Kit Ti Guido di Leonardo Ausilionline. Si tratta di un software multifunzionale nato per persone ipovedenti e non vedenti, ma che offre vantaggi anche a chi presenta difficoltà motorie o cognitive. Esso permette infatti di utilizzare il computer di casa attraverso semplici comandi vocali, sostituendosi all’uso di schermi, sintetizzatori e display tattili Braille.
Kit Ti Guido punta quindi sull’accessibilità e l’usabilità, tramite poche funzioni semplici da utilizzare per accedere a internet, consultare la posta elettronica, acquisire e leggere documenti, gestire rubriche di indirizzi e numeri di telefono e naturalmente leggere e scrivere. È inoltre in grado di agganciarsi a servizi di pubblica utilità presenti in rete, tra cui orari di mezzi pubblici e previsioni meteo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Horus – Exposanità 2018 (Lisa Scudeler), lisa.scudeler@myprlab.it.

Stampa questo articolo