Una società inclusiva anche per le persone sorde

Sono stati numerosi, e tutti interessanti, i temi del convegno di Bologna promosso dal Coordinamento FIADDA Emilia Romagna (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), durante il quale è stato presentato il progetto “Abbattere le barriere della comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde”, che intende promuovere l’attivazione e la diffusione di servizi di sottotitolazione in tempo reale. L’iniziativa ha anche fatto segnare il concreto avvio di un prezioso percorso di collaborazione tra la FIADDA e la Regione Emilia Romagna

Schermo di computer con sottotitoli

Un monitor con sottotitolazione in tempo reale di un convegno

Come avevamo anticipato la scorsa settimana, si è tenuto il 16 aprile a Bologna, presso la Regione Emilia Romagna, un importante convegno organizzato dal Coordinamento FIADDA Emilia Romagna (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), organismo composto dalle Sezioni di Bologna, Cesena e Ravenna, per presentare il progetto denominato Abbattere le barriere della comunicazione per una società inclusiva anche per le persone sorde, che intende promuovere l’attivazione e la diffusione di servizi di sottotitolazione in tempo reale tramite respeaking*, affinché diventino una buona pratica da attuare in ogni occasione pubblica.

Ad aprire gli interventi della giornata è stata Cecilia Bacconi, giovane della FIADDA, che ha espresso con forza l’importanza dei sottotitoli nella vita quotidiana delle persone sorde, come strumento di libertà di scelta, autonomia e indipendenza nell’accesso alle informazioni. «Inoltre – ha aggiunto – i sottotitoli costituiscono un’ottima opportunità per stimolare lo sviluppo lessicale e culturale, un sussidio all’apprendimento dell’italiano».

Successivamente, Maria Chiara Russo e Claudia Lecci dell’Università di Bologna (Dipartimento di Interpretazione Traduzione di Forlì), partner del progetto, hanno spiegato il funzionamento del respeaking, ricordando come l’Ateneo bolognese abbia scelto di investire sulla formazione di questa figura professionale, di cui un ottimo esempio è stato proprio il team delle respeaker che con la loro professionalità hanno sottotitolato il convegno del 16 aprile.

E ancora, Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione Emilia Romagna, ha voluto dare pieno sostegno al progetto, ripercorrendo tutte le azioni svolte negli anni insieme alla FIADDA, insistendo sulla necessità di investire sull’autonomia delle persone con disabilità «Il futuro – ha affermato Gualmini – è da costruire insieme, ascoltandoci reciprocamente e rispondendo anche alle esigenze specifiche».

Dal canto suo, Domenico Pinto, presidente dell’Associazione ASI (Affrontiamo la Sordità Insieme), ha ricordato come la propria organizzazione abbia aderito con convinzione al progetto, mentre Fabrizio Binacchi, direttore della Sede RAI dell’Emilia Romagna, ha parlato del nuovo Contratto di Servizio RAI e di come l’Azienda sia impegnata attualmente «in un miglioramento della qualità delle trasmissioni dal punto di vista della dizione di chi opera nella Rete e della pulizia dell’audio tra musiche di sottofondo e parlato, per renderlo più facilmente intellegibile alle persone con disabilità uditiva».

Ha concluso il convegno Antonio Cotura, presidente nazionale della FIADDA, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte della sottotitolazione in Italia, partendo dalle prime sperimentazioni stimolate proprio dalla FIADDA Nazionale presso la RAI, fino ad arrivare ai nodi critici dell’odierno Contratto di Servizio e soffermandosi anche sui respeaker formati tra gli assistenti alla comunicazione della FIADDA di Roma, oltreché sulla necessità di intervenire sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e sul percorso logopedico successivo allo screening uditivo neonatale in tutti i punti nascita.

«Un ringraziamento particolare – dichiarano dal Coordinamento FIADDA Emilia Romagna – va a Paolo Zoffoli, presidente della IV Commissione dell’Assemblea Regionale Emilia Romagna, e a tutti i componenti della stessa, che hanno permesso il finanziamento di questo progetto. Si tratta di un percorso di collaborazione tra FIADDA e Regione Emilia Romagna grazie al quale gettare buone fondamenta, per costruire il futuro di autonomia e inclusione delle persone sorde sul territorio. Anche perché molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare!». (S.B.)

*Il “respeaking” (o rispeakeraggio o respeakeraggio) è una tecnica che sfrutta il riconoscimento del parlato per produrre testi di varia natura, dalla semplice trascrizione, alla resocontazione, ai sottotitoli in tempo reale per le persone sorde.

Ringraziamo Luisa Mazzeo per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: coordinamento@fiaddaemiliaromagna.it.

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