Voglio andare a vivere in campagna (e in autonomia)!

Andare a vivere in una cascina di campagna, insieme ad altri ragazzi e ragazze con disabilità motoria come lui, in cui lavorare e godere della natura, con un supporto adeguato di professionisti che assicurino l’aiuto necessario, senza alcuna limitazione dell’autonomia personale: è questo il sogno e il progetto di Guido Nasi, trentaseienne torinese. Qualcuno vorrà percorrere questo viaggio con lui?

Donna in carrozzina fotografata di spalle con le braccia spalancateAndare a vivere in una cascina di campagna, insieme ad altri ragazzi e ragazze con disabilità motoria come lui, in cui lavorare e godere della natura, con un supporto adeguato di professionisti che assicurino l’aiuto necessario, senza alcuna limitazione dell’autonomia personale. E in seguito sviluppare altre iniziative legate al sito rurale, anche con il supporto di Volontari o di Associazioni: è questo il sogno e il progetto di Guido Nasi, trentaseienne torinese, che al momento lo vede più facilmente realizzabile tramite l’ampliamento della Comunità La Motta di Pessione, frazione di Chieri (Torino), gestita dalla Cooperativa Sociale Chronos, il tutto per ottenere degli alloggi in autonomia, in grado di favorire lo sviluppo di una socialità al di fuori della propria famiglia, da parte di persone con grave disabilità motoria.
L’ipotesi è anche di presentare il progetto agli interlocutori istituzionali, sia a livello regionale che comunale, per ottenere un sostegno economico.
Per partire, però, l’iniziativa deve poter contare su almeno tre persone con disabilità motoria: qualcuno, quindi, vorrà percorrere questo viaggio con Guido Nasi? (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Piergiorgio Maggiorotti.

Per informazioni più dettagliate sulla storia di Guido Nasi e sul suo progetto, oltreché per manifestare il proprio interesse allo stesso: Maurizio Nicolazzo (muzmau@libero.it).

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