Disabilità e lavoro: il ruolo dei manager

Un’indagine sui dirigenti italiani svolta da #Prioritalia – Manageritalia si è posta l’obiettivo di svelare le reali dinamiche nel rapporto tra lavoro e disabilità, nell’ottica dell’inclusione e dell’organizzazione aziendale. Intorno a tale studio ruoterà domani, 9 maggio, a Roma, il convegno “La sfida dei manager. Rinnovare cultura organizzazione e competenze”, promosso dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e da #Prioritalia, occasione preziosa per fare il punto su questo fondamentale tema, ponendo segnatamente al centro l’importanza della figura del disability manager

Giovane uomo in carrozzina al lavoro su una scrivania, mentre parla al telefonoVi è un’indagine sui dirigenti italiani svolta da #Prioritalia – Manageritalia, che si è posta l’obiettivo di svelare le reali dinamiche nel rapporto tra lavoro e disabilità, nell’ottica dell’inclusione e dell’organizzazione aziendale.
Intorno a tale studio ruoterà nella mattinata di domani, 9 maggio, al Palazzo dell’Informazione di Roma, il convegno intitolato La sfida dei manager. Rinnovare cultura organizzazione e competenze, promosso dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e dalla stessa #Prioritalia.
La presentazione dell’indagine sarà pertanto l’occasione per fare il punto su questo fondamentale tema e definire insieme ad esperti, rappresentanti istituzionali e organizzazioni varie, le sfide del futuro in tale settore, ponendo segnatamente al centro il ruolo e l’importanza della figura del disability manager.

Ad aprire i lavori – moderati da Roberto Orsi, direttore di «Osservatorio Socialis» – saranno Mario Alberto Battaglia, presidente della FISM, la Fondazione che opera a fianco dell’AISM e Marcella Mallen, presidente della Fondazione #Prioritalia (Manager & Sociale: crescere inisieme).
Toccherà quindi a Enrico Pedretti, direttore del Marketing di Manageritalia, presentare l’indagine su disabilità e lavoro.
Successivamente, ad animare la sessione intitolata Approcci, competenze, modelli di rete in un mondo in trasformazione, saranno Paolo Bandiera, direttore degli Affari Generali AISM, Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia e Daria Maistri della Direzione Politiche Sociali (Area Domiciliarità e Cultura della Salute) del Comune di Milano.
Di Buone pratiche in azione: esperienze sul campo si occuperanno invece Consuelo Battistelli, Diversity Engagement Partner IBM Milano, Alessandro Bottini, disability manager di Unipol, Francesco Luchi, direttore delle Risorse Umane e disability manager di Merck Serono, Ada Paletta, segretario generale di Merck Serono e Gabriel Sorbo, vicepresidente di Sud Europa Western Union.
Concluderà il convegno la tavola rotonda sul tema Spunti e indicazioni per programmi e interventi, con la partecipazione di Giulio Cecchini, segretario regionale di CIMO Liguria (Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri), Maurizio Del Conte, presidente dell’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), Mario Mantovani, vicepresidente di Manageritalia, Angela Martino, presidente nazionale dell’AISM, Stefano Putti della Direzione Centrale Prestazioni Socio-Sanitarie dell’INAIL, David Trotti, coordinatore nazionale del Centro Studi AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale) e un esponente dell’Assessorato al Lavoro, ai Trasporti e al Turismo della Regione Liguria. (S.B.)

Ringraziamo Maria Teresa Marino e Rosanna Palma per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@prioritalia.it.

Disability manager
Si tratta di professionisti che lavorano nel campo della disabilità, figure introdotte in Italia nel 2009, con il Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana, a cura del Tavolo Tecnico istituito tra il Comune di Parma, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello della Salute.
Più che una professione in sé, quella del disability manager è una “competenza aggiuntiva” che può integrare una professionalità preesistente: architetto, avvocato, assistente sociale, terapista occupazionale e così via. Il suo ruolo, quindi, può cambiare molto, anche in base ai diversi contesti di lavoro: Enti Locali, Ospedali, Aziende.
Per diventare disability manager non vi è un unico un percorso formativo, né esiste attualmente un Albo Professionale. Per alcuni anni, l’Università Cattolica di Milano ha attivato uno specifico Corso di Perfezionamento, esperienza proposta recentemente anche dall’Università del Piemonte Orientale (con sede ad Alessandria). Dal canto suo, anche la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) organizza e promuove occasioni formative sul tema.
Attualmente, come accennato, i disability manager sono stati assunti da Ospedali (come quello di Motta di Livenza, in provincia di Treviso), Aziende e Comuni (come Parma e Alessandria).
L’Associazione SIDIMA lavora costantemente per promuovere la conoscenza di questa figura e favorirne l’assunzione nelle diverse istituzioni.
(Notizie attinte dal sito della SIDIMA QUI LINK-Società Italiana Disability Manager)

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