I dati del Ministero sugli alunni e le alunne con disabilità

Erano 254.366, nell’Anno Scolastico 2016-2017, gli alunni e le alunne con disabilità che frequentavano le scuole italiane di ogni ordine e grado, un numero equivalente al 2,9% del totale della popolazione studentesca, con una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente. Tra di loro, inoltre, uno su due si era iscritto a un istituto professionale: questo e altro è quanto emerge da una pubblicazione prodotta in questi giorni dal Ministero dell’Inclusione, Università e Ricerca

Alunno con disabilitàQuasi una classe su due (il 43,3%) ha al proprio interno almeno un alunno con disabilità: sono infatti 254.366 le alunne e gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado, un numero che equivale al 2,9% del totale della popolazione studentesca.
I dati si riferiscono all’Anno Scolastico 2016-2017 e sono contenuti nella pubblicazione sui Principali dati relativi agli alunni con disabilità per l’a.s. 2016/2017, prodotta in questi giorni dall’Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell’Inclusione, Università e Ricerca (disponibile a questo link).
Rispetto dunque alla precedente rilevazione (Anno Scolastico 2014-5015), le studentesse e gli studenti con disabilità risultano saliti dell’8,3%, una crescita che il Ministero definisce come «decisamente ragguardevole, in particolare a fronte della diminuzione dell’1,6% del totale degli alunni frequentanti le scuole italiane, registrata tra i due anni».
Nel 96,1% dei casi la disabilità è di tipo psicofisico. Nello specifico il 67,9% presenta una disabilità intellettiva, il 3,4% una disabilità motoria e il 24,8% è portatore di un altro tipo di disabilità. L’1,5%, poi, ha una disabilità visiva e il 2,4% una disabilità uditiva.
Gli alunni stranieri con disabilità sono il 12,5% del totale degli alunni con certificazione: essi rappresentano quindi il 3,9% del totale degli alunni stranieri frequentanti le scuole italiane, un dato «che appare piuttosto elevato se confrontato con la percentuale degli alunni italiani con disabilità sul totale degli alunni italiani pari al 2,8%».

In termini assoluti, è la scuola primaria (scuole elementari) a far registrare la presenza più elevata di alunni con disabilità, con 90.845 alunni, mentre la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) ha la più alta incidenza di persone con disabilità sul totale della sua popolazione studentesca, con il 4%.
Il 93% degli alunni con disabilità frequenta una scuola statale, dove quelli certificati sono il 3,1% del totale della propria popolazione studentesca contro l’1,6% nelle scuole non statali.

Per quanto poi riguarda la scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori), particolarmente interessante è analizzare la distribuzione degli studenti con disabilità nei diversi tipi di scuola.
Nei licei la percentuale sul totale degli alunni è pari ad appena l’1,2% (percentuale contenuta rispetto alla media della scuola secondaria di secondo grado, prossima al 2,5%).
Una maggiore presenza, invece, si registra negli istituti tecnici (2% del totale degli alunni), e ancor più negli istituti professionali, dove la percentuale di alunni con certificazione raggiunge addirittura il 6,1% del totale dei frequentanti.
In termini di composizione percentuale, il 23,6% del totale degli alunni con disabilità frequenta un liceo, il 26,6% un istituto tecnico e circa il 50% un istituto professionale. E ancora, nello specifico, per la disabilità visiva appare molto elevata la percentuale che di alunni che frequentano un liceo, giungendo al 46,8% del totale degli alunni con tale tipologia di disabilità. Relativamente invece alla disabilità uditiva la percentuale più elevata si trova invece negli istituti professionali (con il 36,2%).
Per la disabilità intellettiva estremamente alta è la presenza negli istituti professionali, con ben il 52,5% del totale degli alunni con tale tipo di disabilità.
Infine, il 35,7% degli alunni con disabilità motoria frequenta i licei, mentre il 48,8% degli alunni con altro tipo di disabilità gli istituti professionali.

A livello territoriale si evidenzia una distribuzione leggermente diversa di alunne e alunni con disabilità. Se infatti nel complesso, come detto, gli alunni con disabilità sono il 2,9% del totale, nel Centro Italia si sale al 3,1%, al Nord-Est si scende al 2,6%, mentre al Nord-Ovest sono il 3% e al Sud il 2,9%.
A livello regionale, la punta massima si registra in Abruzzo con una percentuale media del 3,6% e la minima in Basilicata con il 2,2%.

Infine, il rapporto numerico tra alunne/alunni con disabilità e posti di sostegno, che nell’Anno Scolastico 2016-2017 era di un insegnante di sostegno ogni 1,80 alunni, contro i 2,09 alunni del 2010-2011 (e in diminuzione da allora).
Notevoli le differenze su scala territoriale: mediamente nelle Regioni del Nord-Ovest il rapporto tra alunni con disabilità e posti per il sostegno è pari – sempre per l’Anno Scolastico 2016/2017 – a 2,05, nel Nord-Est a 2,17, nel Centro a 1,73 e nel Mezzogiorno a 1,61.
Guardando poi alle singole Regioni, si distinguono, in particolare la Campania e il Molise, per i valori più contenuti del rapporto tra alunni con disabilità e posti di sostegno (entrambi pari a 1,41). Viceversa, in Liguria ed Emilia Romagna tale rapporto (rispettivamente 2,5 e 2,3), presenta i valori più elevati.
La percentuale dei docenti di sostegno sul totale del corpo docente è passata dall’8,6% del 2001-2002 al 16,3% del 2016-2017: dei 139.554 docenti per il sostegno nell’Anno Scolastico 2016-2017, erano 87.605 quelli che avevano un contratto a tempo indeterminato e 51.949 un contratto a tempo determinato. (Sara De Carli)

La presente nota riprende per gentile concessione – con alcuni minimi riadattamenti al diverso contenitore – quanto già pubblicato dalla testata «Vita.it».

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