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“Curiosando nel Braille”, tra sorprese, spettacolo e integrazione

Monza, 12 maggio 2018, cerimonia finale della decima edizione di "Curiosando nel Braille" (©In&Out Photo Agency)

Pietro Piscitelli al microfono presenta la cerimonia conclusiva del decimo concorso “Curiosando nel Braille” (©In&Out Photo Agency)

Si è tenuta il 12 maggio a Monza la cerimonia finale del concorso Curiosando nel Braille, che da dieci anni permette a migliaia di ragazzi della Provincia di Monza e Brianza di vivere un’esperienza unica. La Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita mette infatti a disposizione di tutte le scuole interessate la propria sede di Monza, e attraverso i propri dipendenti realizza una serie di visite guidate, rivolte alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Nel corso di queste visite, gli alunni/studenti vengono a conoscenza di un mondo che, per la stragrande maggioranza di loro, è completamente inesplorato. Entrano in contatto con l’Alfabeto Braille, imparano la storia delle persone minorate della vista, ne verificano le capacità letterarie, artistiche e professionali, e ci permettiamo di dire che non è un caso se l’attenzione e la curiosità dimostrata dai ragazzi, indipendentemente dall’età, si rivela sempre altissima. Una volta terminata la visita, sono gli stessi ragazzi a continuare ad essere i protagonisti del concorso: essi infatti presentano un elaborato che, utilizzando la forma espressiva ritenuta più idonea, restituisca le emozioni vissute durante l’esperienza in Biblioteca.

Nel corso della manifestazione finale, il percorso ha conosciuto il suo compimento: in una sala del Cinema Capitol erano presenti oltre 160 persone tra autorità, rappresentanti dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ragazzi, insegnanti e genitori. Una partecipazione che assume un significato importantissimo perché, nonostante la concomitanza nella stessa giornata di molti eventi importanti nella città di Monza, quelle 160 persone non sono volute mancare.
Un primo atto di straordinarietà è stato eseguito da lontano, e precisamente dal Palazzo del Quirinale di Roma, dal quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto ad inviare un messaggio a tutti i presenti, sottolineando come l’integrazione delle persone minorate della vista a tutti i livelli sia possibile anche attraverso iniziative come Curiosando nel Braille, «che puntano ad unirci tutti in una comunità e a farci scoprire le potenzialità gli uni degli altri».
Il fatto che nonostante i tanti e fondamentali impegni del Capo dello Stato in questo periodo così incerto a livello politico per il nostro Paese, egli si sia comunque interessato per settimane all’iniziativa attraverso i suoi collaboratori e abbia infine personalmente voluto far sentire la propria presenza, è stato per noi motivo di gioia e di sprono. In questi casi le persone dicono «non posso essere presente, ma sarò lì con il cuore» e il presidente Mattarella lo ha dimostrato.

A seguire questo primo, emozionante momento, sono arrivati i saluti delle Autorità Politiche e Istituzionali, Autorità che per la Biblioteca, e per i minorati della vista in generale, si spendono generosamente da anni, e che hanno confermato di voler continuare il proprio impegno, auspicando che in futuro tante altre persone possano rimanere colpite positivamente da ciò che la Biblioteca stessa e gli Enti ad essa collegati realizzano con il loro lavoro quotidiano.
Il deputato Andrea Mandelli ha preso la parola per primo, sottolineando che «l’aiuto che in questi anni ho cercato di dare all’Ente non è soltanto un aiuto che sentivo rivolto al mio Paese, ma ad una comunità più ampia che supera i confini nazionali: approfondendo l’operato della Biblioteca ho capito che le attività di essa sono rivolte, con uno spirito di collaborazione, anche alla comunità dei minorati della vista nella sua interezza, a partire naturalmente da quella italiana».
La vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Concettina Monguzzi, si è invece voluta soffermare sulla sua esperienza come membro della Commissione Giudicatrice del concorso: «Collaboro a questa iniziativa da tanti anni – ha dichiarato – e ogni volta trovo qualche aspetto che mi sorprende: la cosa più bella che mi sia successa quest’anno è stato quando, in Commissione, ho avuto la conferma che le cose possono essere analizzate sotto molti aspetti, e che a volte dobbiamo soffermarci di più su ciò che incontriamo per capirne il significato più profondo, com’è avvenuto quando mi sono confrontata sugli elaborati dei ragazzi con gli altri membri della Commissione».

Silvia Zaru

Silvia Zaru si è esibita al pianoforte al Cinema Capitol di Monza

Dal canto suo Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI, ha donato con il proprio intervento una visione più ampia della situazione delle persone minorate della vista in Italia: «L’impegno – ha affermato – è quello di fare sempre di più. In rappresentanza dell’UICI – ma so di parlare anche a nome dell’amico Pietro Piscitelli, che presiede la Biblioteca e di tanti altri Enti collaboratori, attraverso iniziative come Curiosando nel Braille, cerchiamo di far capire che quello che facciamo ha un impatto reale sulla vita della società nel suo complesso, e non soltanto dei nostri associati o utenti. Concretamente, continueremo a lavorare per far sì che non solo il presente preveda tante attività e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei minorati della vista, ma anche per fare in modo che lo Stato ci permetta di poter programmare le nostre iniziative, assicurandoci quello che per legge è previsto spetti agli Enti di cui facciamo parte. Poter programmare vuol dire poter crescere, con conseguenti ricadute positive su tutto ciò che facciamo e che potremmo fare».

Dopo il saluto delle Autorità, è stato il momento della consegna di un premio speciale: per la prima volta nella storia di Curiosando nel Braille, infatti, si è deciso di premiare una scuola che negli anni ha dimostrato particolare affetto e attaccamento all’iniziativa, partecipando costantemente alla stessa. Si tratta dell’Istituto Maddalena di Canossa di Monza, al quale Umberto Di Donato, presidente del Museo della Macchina da Scrivere di Milano, ha donato una delle macchine presenti in tale prestigioso museo, e che rappresenta uno degli strumenti di scrittura più importanti della recente storia dell’editoria italiana.
A testimonianza della diffusa sensibilità di chi da anni si spende per questo concorso, lo stesso Di Donato ha ricordato quando, da bambino, un suo caro amico perse la vista a causa dell’esplosione fortuita di un giocattolo: un episodio che ha voluto sottolineare a tutti i presenti come, nella vita di tutti i giorni, ci si debba far forza insieme per poter superare gli imprevisti che le sfide quotidiane ci pongono di fronte.

Successivamente vi sono state le premiazioni della scuola primaria, che hanno visto al terzo posto la Classe Quarta E dell’Istituto Comprensivo Koiné – Scuola Omero di Monza (premiata da Andrea Mandelli), autrice di un libro tattile. Al secondo posto, Giorgia Atti, giovane alunna della Quarta G dell’Istituto Comprensivo Koiné – Scuola Omero di Monza (premiata da Concettina Monguzzi), autrice di un tema con il quale ha espresso il proprio vissuto all’interno della Biblioteca. Il primo posto, infine, è andato alla Quarta F dell’Istituto Comprensivo Koiné – Scuola Omero di Monza (premiata da Massimiliano Longo, assessore del Comune di Monza), che ha realizzato un libro tattile particolarmente apprezzato per la fantasia della storia raccontata al suo interno.

Dopo le premiazioni della scuola primaria, i presenti hanno vissuto un momento che in realtà è durato ben più di un attimo e che è stato sottolineato con una vera e propria acclamazione, vale a dire l’esibizione di Silvia Zaru, artista non vedente che si è esibita al pianoforte suonando e cantando quattro brani che hanno emozionato l’intera sala.
Il silenzio durante la sua esibizione, i lunghi applausi tra un brano e l’altro e i complimenti ricevuti anche quando si è riaccomodata in platea, hanno rappresentato le più belle testimonianze di apprezzamento verso una delle artiste di spicco del panorama italiano, che ci ha voluto onorare della sua presenza e mettere a disposizione il proprio talento, manifestando una straordinaria energia e una gran voglia di dare il massimo.

Monza, 12 maggio 2018, decima edizione "Curiosando nel Braille" (©In&Out Photo Agency)

Il pubblico intervenuto all’evento di Monza (©In&Out Photo Agency)

Al termine dell’esibizione musicale, vi sono state le premiazioni delle scuole secondarie di primo grado, con il terzo posto assegnato a Lorenzo D’Ambrosio, alunno della Prima E dell’Istituto Comprensivo Anna Frank – Scuola Zucchi di Monza (premiato da Vincenzo Massa), autore di un tema che ha colpito la Commissione Giudicatrice per la forte capacità di immedesimazione nella vita di una persona minorata della vista. Il secondo posto è andato invece a Jacopo Storto, alunno della Seconda E dell’Istituto Comprensivo Raiberti – Scuola Ardigò di Monza (premiato da Vito Lapietra), autore di un crucipuzzle che sottolinea l’importanza dell’elemento ludico nella vita di tutti.
Infine, al primo posto si è classificato Luca Battaia della Seconda B dell’Istituto Comprensivo Raiberti – Scuola Ardigò di Monza (premiato da Mario Barbuto), che con una poesia è riuscito a coniugare un invidiabile stile letterario con il racconto della visita alla Biblioteca Regina Margherita e di ciò che ha appreso sulla realtà quotidiana dei minorati della vista.

Altra novità di questa decima edizione si è avuta con le menzioni speciali, riservati ad elaborati distintisi per la loro raffinatezza. È stato il caso della Classe Prima A della Scuola Zucchi di Monza, con un lavoro di gruppo intitolato Caro Massimo (premiata da Salvatore Romano, direttore generale dell’UICI) e di Federica D’Alessandro della Prima E della stessa Scuola Zucchi (premiata da Giovanni Battista Flaccadori), autrice di un racconto brillante sulla sua visita in Biblioteca.
A proposito di Salvatore Romano e di Giovanni Battista Flaccadori, persone impegnate in prima linea per l’integrazione dei minorati della vista e già Consiglieri della Biblioteca Regina Margherita, essi hanno ricevuto un attestato di benemerenza e sono stati inseriti nell’Albo dei Sostenitori dell’Ente, riconoscimento doveroso per la disponibilità, la sensibilità, la tenacia e le capacità dimostrate in tanti anni di collaborazione con la nostra Biblioteca, per la quale hanno a lungo messo a disposizione il loro operato, con spirito di servizio e attaccamento alla causa.
Ed è proprio dalla Biblioteca che sono arrivati i tre protagonisti dell’esibizione di lettura con il sistema Braille (Claudia Consonni, Ulic Vuk e Lavinia Bonanno),che hanno letto altrettanti brani alternandosi al microfono.
Se volessimo restituire il significato di quelle tre letture, potremmo sicuramente dire che la velocità, l’espressività e il trasporto mostrato dai tre utenti della Biblioteca sarebbe stato pari a un qualsiasi altro lettore di uguale capacità, che invece di leggere con il sistema Braille, avesse letto il medesimo testo in nero.

Gianluca Casalino

Anche il pianista Gianluca Casalino si è esibito durante la giornata di Monza

Le ultime premiazioni hanno riguardato le scuole secondarie di secondo grado, con il terzo posto assegnato a Francesca De Biasi, studentessa della Classe Prima (Indirizzo Economico Sociale) dell’Istituto Maddalena di Canossa di Monza (premiata da Maria Rita Zaldini), autrice del quadro denominato Tre occhi umani. Il secondo premio è stato quindi assegnato a Beatrice Stucchi, della Classe Prima (Indirizzo Scienze Umane) dell’Istituto Maddalena di Canossa (premiata da Antonio Quatraro), autrice di una tombola tattile che ha colpito la Commissione per il forte accento sull’aspetto ludico, mentre il primo posto è andato a Sabrina Casiraghi, della Classe Quarta F dell’Istituto Fumagalli di Casatenovo (Lecco), per un tema che tra riferimenti alla cultura cinematografica ed editoriale ha rappresentato una più che degna riflessione sulle diversità le quali, in un modo o nell’altro, caratterizzano tutti noi, nessuno escluso, e di come esse vadano comprese e accettate per migliorare i nostri rapporti umani.
Alla Classe Quarta F dell’Istituto Fumagalli di Casatenovo, infine, l’ultima menzione speciale, con un cartellone eseguito dalle studentesse Rita Formenti, Winnifred Danquah, Aurora Maj, Ilaria Ravasi e Alessia Tagliani Alessia (premiate da Francesco Parrella dell’Ufficio Provinciale Scolastico di Monza e Brianza).

Come già in precedenza con Silvia Zaru, uno dei modi con i quali questo evento ha saputo emozionare i presenti è stata indiscutibilmente la musica, e l’esibizione finale di Gianluca Casalino al pianoforte ha coronato la giornata con la realizzazione di tre brani impegnativi, ma suonati con grande energia e un’alternanza tra escalation di melodie incalzanti e momenti più rilassati, con i quali l’artista sembrava quasi voler trasmettere al pubblico un senso di pace dopo un grande sforzo compiuto.
Anche in questo caso, come nel caso di Zaru, l’esibizione è stata accolta con applausi scroscianti da un pubblico estremamente attento.

In chiusura della cerimonia, chi scrive ha tenuto a ringraziare tutti i presenti, soffermandosi sul fatto che questa decima edizione di Curiosando nel Braille ha rappresentato per la nostra Biblioteca non un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più grande: l’appuntamento è per tutti quanti l’anno prossimo, augurandosi che il trend di crescita continui, sia per la partecipazione che per l’apprezzamento dell’iniziativa. In altre parole, un modo per dire che la Biblioteca c’era ieri, c’è oggi, ma soprattutto ci sarà anche domani.

Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza.