Tanto sport, per promuovere la donazione degli organi e discutere di trapianti

Da oggi, 1° giugno, fino a domenica 3, saranno 130 gli atleti che si misureranno in varie discipline sportive, ai Giochi Nazionali Trapiantati e Dializzati di Pineto (Teramo), organizzati dall’ANED e da ANED Sport, l’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, il CONI e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico). Si tratta di atleti di ogni età, trapiantati di un organo (o di un tessuto) oppure di persone dializzate, pronte a gareggiare per dimostrare il miglioramento della qualità di vita raggiungibile grazie a un trapianto

Locandina dei Giochi Nazionali Trapiantati e Dializzati, Pineto (teramo), 1-3- giugno 2018

La locandina dei Giochi di Pineto, corredata dal significativo disegno donato da Carmine Di Giandomenico, disegnatore Marvel, raffigurante un gruppetto di organi “umanizzati”, che si aiutano l’un l’altro a superare l’ostacolo

130 atleti in gara nelle specialità sportive di atletica leggera, nuoto, ciclismo, pallavolo, tennis, tennis tavolo e bocce: sono loro i protagonisti dei Giochi Nazionali Trapiantati e Dializzati (28a edizione per i primi, 25a per i secondi), manifestazione avviata oggi, 1° giugno, a Pineto (Teramo) e fino a domenica 3, a cura dell’ANED e di ANED Sport, l’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, il CONI e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
Quelli arrivati in Abruzzo sono atleti di ogni età, trapiantati di un organo (o di un tessuto) oppure persone dializzate, provenienti da tutte le Regioni d’Italia e pronte a misurarsi tra loro per dimostrare il miglioramento della qualità di vita raggiungibile grazie a un trapianto.

«Lo scopo dei nostri Giochi – conferma Giuseppe Vanacore, presidente dell’ANED è di promuovere la terapia del trapianto e della donazione e consolidare l’attività sportiva delle persone affette da insufficienza renale cronica in trattamento dialitico e dei trapiantati di organi e tessuti, favorendone, attraverso lo sport, il recupero sociale e clinico, nonché il miglioramento della qualità di vita».
«Praticare attività sportiva – aggiunge Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti – rappresenta, per molti trapiantati, un percorso di recupero e benessere, ma anche un mezzo per testimoniare al pubblico l’efficacia del trapianto. Il nostro Centro ha voluto verificare scientificamente l’efficacia dell’attività fisica e sportiva sui pazienti trapiantati, attraverso test e analisi specifiche. Abbiamo dimostrato, ad esempio, che la funzionalità di un rene trapiantato durante uno sforzo fisico è uguale a quella di una persona non trapiantata».

Proprio quello del trapianto di rene da vivente, che nel nostro paese fatica ancora ad affermarsi, è il tema principale dei Giochi ANED di quest’anno e come tale verrà ampiamente trattato dagli esperti durante una serie di incontri e conferenze.
«Come sempre – dichiara a tal proposito Margherita Mazzantini, coordinatrice nazionale di ANED Sport – accanto alle prestazioni sportive, gli atleti garantiscono il loro impegno a portare avanti le importanti questioni di cui si occupa la nostra Associazione. Quest’anno ai Giochi si parlerà soprattutto di trapianto di rene da vivente: dietro ogni paziente, infatti, c’è una storia, e la storia di tutta una famiglia, e vogliamo sottolineare l’importanza dell’informazione su tutte le possibilità di cura per ciascuno di loro».

Per quanto riguarda l’aspetto più strettamente sportivo, da segnalare innanzitutto che per la prima volta si giocherà il torneo di tennis tavolo all’aperto, nel centro di Pineto, ma anche il beach volley sulla bella spiaggia della località abruzzese. «Appuntamenti che come gli altri – sottolineano dall’ANED -, sono stati pensati per avvicinare il più possibile le attività ai cittadini, coinvolgendoli e sensibilizzandoli sulla reale possibilità di rinascita che la donazione degli organi permette a chi è in attesa di trapianto».
In tal senso non sono state trascurate nemmeno le scuole, se è vero che ad aprire la tre giorni, nella mattinata di oggi, 1° giugno, è stato il progetto Batti il 5, ovvero la donazione spiegata ai bambini di quinta elementare, che poi realizzeranno gli organi in modo creativo e li presenteranno in piazza alla popolazione.

Come ricordano dal Centro Regionale Trapianti di Abruzzo e Molise, che ha voluto omaggiare l’ANED dei gadget che verranno consegnati a tutti gli atleti, «in questi ultimi anni si è attivato anche in Abruzzo il programma denominato Una scelta in Comune per cui la propria decisione in merito alla donazione può essere dichiarata al Comune al momento del rinnovo/rilascio della Carta di Identità. Per questo ringraziamo il Comune di Pineto per la sua fattiva partecipazione: un cittadino informato sulla problematica, infatti, potrà liberamente fare la propria scelta».

Molti, infine, gli artisti che hanno voluto appoggiare e sostenere i Giochi, donando le loro opere: il fumettista Ivan Di Marcello, ad esempio, ha realizzato l’immagine della t-shirt che l’ASL donerà ai circa mille partecipanti della camminata solidale, in programma per la serata di oggi. Il significativo disegno presente nella locandine dell’evento – un gruppetto di organi “umanizzati” che si aiutano l’un l’altro a superare l’ostacolo – è opera invece di Carmine Di Giandomenico, disegnatore Marvel. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dei Giochi, insieme ad ogni altro approfondimento. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa ANED (Diana Shendrikova), diana.shendrikova@mediatyche.it.

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