Non è la solita pubblicità progresso!

Ci sono tre buoni motivi per invitare alle feste di compleanno un compagno di scuola con la distrofia muscolare di Duchenne: si articola su questo messaggio lo spot “Non è la solita pubblicità progresso”, lanciato nel web dall’Associazione Parent Project, per sensibilizzare l’opinione pubblica, con un pizzico d’ironia, sull’inclusione delle persone con disabilità. Ne è protagonista Jacopo, quindicenne friulano con la distrofia di Duchenne e la regia, ulteriore valore aggiunto, è curata da Luca, Lorenzo e Carlo Guglielmo, altri tre giovani con la stessa patologia

Jacopo Verardo

Jacopo Verardo, il quindicenne friulano protagonista dello spot promosso da Parent Project, ha anche partecipato alla “Milano Marathon” dell’8 aprile scorso

«Un buon DJ è sempre difficile trovarlo, e io alla consolle sono un fenomeno!». «Sono una locomotiva perfetta per i “trenini” di tutte le feste». «Posso stupirvi con le mie incredibili evoluzioni»: sono i tre buoni motivi esposti da Jacopo ai compagni di scuola, per invitarlo alle feste di compleanno, nello spot intitolato Non è la solita pubblicità progresso, lanciato nel web da Parent Project, l’Associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi con distrofia muscolare di Duchenne e Becker.
Protagonista dello spot, infatti, che all’interno di una classe di scuola punta, con un pizzico d’ironia, a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inclusione delle persone con disabilità, è Jacopo Verardo, quindicenne friulano con la distrofia di Duchenne, che ha anche fornito l’idea di base del video.
Ulteriore valore aggiunto, il fatto che la regia sia stata curata – con la collaborazione tecnica di Arim Video – da Luca Buccella, Lorenzo Santoni e Carlo Guglielmo Vitale, tre giovani anch’essi con la distrofia di Duchenne, appassionati di cinema e con esperienza nel settore.
«Un elemento in più – viene sottolineato da Parent Project – a conferma dell’idea che le passioni, come l’amicizia, possono e devono superare ogni tipo di barriera: architettonica, del cuore e della mente».

L’iniziativa, va ricordato in conclusione, si inserisce nell’àmbito del progetto denominato Auto-NOI-mia. Percorsi sperimentali di inclusione sociale e cittadinanza attiva per le persone con disabilità nel contesto delle comunità locali, promosso da Parent Project, grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e già ampiamente presentato sulle nostre pagine. (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è possibile visionare lo spot di cui si parla nella presente nota. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Elena Poletti (e.poletti@parentproject.it).

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