Per avvicinare al paraciclismo le persone con disabilità da amputazione

Verrà presentato domani, 10 luglio, presso il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna), il progetto “Handbike Kneeler”, nato dalla collaborazione tra lo stesso Centro Protesi INAIL e il noto atleta paralimpico Alex Zanardi, con la sua Società Sportiva Obiettivo 3. L’obiettivo è quello di avvicinare allo sport, e in particolare al paraciclismo con handbike, le persone con disabilità da amputazione, tramite lo sviluppo di un prototipo di handbike pensato per atleti con disabilità, ma con la possibilità di essere utilizzato anche da persone normodotate

Alex Zanardi

Alex Zanardi con la maglia azzurra, in gara sul suo handbike

Verrà presentato nella mattinata di domani, martedì 10 luglio (ore 11), presso il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna), il progetto denominato Handbike Kneeler, nato dalla collaborazione tra lo stesso Centro Protesi INAIL e il noto atleta paralimpico Alex Zanardi, con la sua Società Sportiva Obiettivo 3.
L’obiettivo è quello di avvicinare allo sport, e in particolare al paraciclismo con handbike, le persone con disabilità da amputazione, tramite lo sviluppo di un prototipo di handbike pensato per atleti con disabilità, ma con la possibilità di essere utilizzato anche da persone normodotate.
Durante la presentazione, verranno effettuate anche dimostrazioni pratiche sull’utilizzo del nuovo prototipo in sperimentazione.

Insieme ad Alex Zanardi, interverranno per l’occasione Giuseppe Lucibello, direttore generale dell’INAIL, Carlo Biasco, direttore centrale dell’Assistenza Protesica e della Riabilitazione dell’INAIL, Juri Stara, segretario nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Pierino Dainese, presidente di ANMIL Sport (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro), Angelo Andretta, direttore del Centro Protesi INAIL e i componenti del team tecnico-scientifico di progetto del Centro stesso. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Comunicazione e Ufficio Stampa INAIL (Simona Amadesi), s.amadesi@inail.it.

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